a cura di Federico Lauretta

 

LUNEDÌ 14 DICEMBRE

VAL PUSTERIA IMPRESSIONANTE; PER ALLEGHE ORMAI C’E’ SOLO IL FONDO di Federico Lauretta

(FL); È durata la bellezza di 10 minuti la partita dell’Alleghe sul ghiaccio della Leitner Solar Arena di Brunico; dopo: solo una lenta e infinita agonia che ha rischiato di diventare incubo nella seconda parte dell’ultimo drittel. I Lupi di Brunico invece in quei primi minuti hanno pensato a scaldare bene i motori e ad armare le loro principali bocche di fuoco – quella prima linea Sirianni – Desmet – Oberrauch ..…, infatti, al 11.52’ apre Oberrauch, al 13.50’ tocca a Desmet raddoppiare e alla fine “Sua Maestà” Rob fa uno-due in 61 secondi portando il bottino a quota 4.

Le Civette non sono in grado di sfruttare quasi quattro minuti di power-play (non ne sfrutteranno nemmeno uno di PP) grazie a Vodrazka nella panca cattivi anzi Pagliero salva su Pichler; appena si torna in parità numerica sul ghiaccio ancora Sirianni dribbla tutti, Pagliero compreso, e fa cinquina al 26.22’. “Volpino” Fontanive suona la sveglia e merito di un pò di respiro pusterese, Alleghe fa pressione e tiene i lupi nel loro terzo; tanto cuore è premiato e Manuel De Toni insacca su un rebound di Jakaitis al 37.35’.

Nonostante il passivo già pesante e l’evidente divario tecnico espresso in campo, ad Archer gli viene in mente di fare il lezioso e di perder tempo; due minuti di penalità che il Valpusteria, a differenza dell’Alleghe, sfrutta subito e bene mandando a segno Murray al 42.10’. Kelly le prova tutte per ribaltare una situazione disperata, ma i Lupi ci prendono gusto e Oberrauch porta a 7 il bottino al 43.15. In casa Civette è il solito “Volpino - tutto core” che da un brivido a Jakaitis ma Archer combina un'altra frittata perdendo il puck e Max Oberrauch mette il suo terzo puck alle spalle di Pagliero ormai rassegnato: è il 48.28’ e siamo 8 a 1. L’incubo della doppia cifra si aleggia sul ghiaccio della Leitner Arena mentre il volto di Kelly è marmo puro. C’è gloria anche per Barber che al 49.57’ suona la nona. Mair vuole evitare di umiliare troppo gli avversari e concede più respiro sia alle Civette sia con Rocco trovano un’inutile seconda marcatura, sia ai suoi facendo esordire il giovanissimo Trenker. Finalmente il sessantesimo e l’ultima sirena, che pone fine alla peggior agonia biancorossa di questo campionato.