![]() |
a cura di Sergio Bertoli
STORIA DI UN SOGNO DIVENTATO REALTA': SCUDETTO!!!!! by Sergio Bertoli
VENERDÌ 28 NOVEMBRE LA GRANDE RIMONTA BIANCOROSSA: DA 0-3 A 4-3 di Sergio Bertoli
(SB); Grande rimonta biancorossa o ennesima incompiuta della banda di Stefan Mair? Probabilmente un pò tutte e due le cose; Pusteria che parte a 1000 e schiaccia Bolzano nel suo terzo difensivo ed impensierisce a più riprese Hakkinen, a metà partita è avanti di tre reti, ma poi si ha la formidabile reazione degli ex uomini di Helle (a fine settimana inspiegabilmente arriverà l’esonero!!!!!), che riusciranno a portare a termine una spettacolare rimonta conclusa a meno di due minuti dalla sirena finale. Lupi che in ogni caso sono l’unica formazione vista al PalaOnda riuscita a mettere sotto le Volpi per lunghi tratti del match; neppure Cortina che ne era uscito vittorioso aveva dominato la partita come hanno fatto stasera gli uomini di un corrucciatissimo Stefan Mair. Pusteria molto più reattivo e sempre primo sul disco, Bolzano stanco dalla tre giorni di Continental Cup e dal match di Coppa Italia vinto solo sul filo di lana martedì sera a Caldaro contro il suo farm team, ma che comunque mostrando gli attributi è riuscito a venire a capo di una partita veramente ostica. Gialloneri in vantaggio al minuto 07:23' con un gran goal di Iannone, che ha il solo merito di concludere uno splendido duetto Tallari-Brnakvitch che ipnotizzano l’intera retroguardia di casa Hakkinen compreso. Il raddoppio arriva al 12:35' per merito di Thomas Pichler che da 1 metro infila nella gabbia bolzanina un disco sbucato da dietro lo slot.
Al 31:44' terza rete del Brunico con una sontuosa azione personale di Jarmuth, che si fa un giro in giostra dietro la gabbia di Hakkinen e lo sorprende nettamente mentre in panca puniti c’erano DiCasmirro per i padroni di casa e Sparber per gli ospiti, sanzionati con un 2 + 10' per comportamento antisportivo. Passano due minuti e Bolzano si sveglia dal torpore: con i penalty-box super affollati, ai due di prima si aggiungono infatti Trevisani (Brunico) e Zisser (Bolzano), per entrambi 2+2', ci pensa Josh Olson (al rientro) a siglare l’1-3 indirizzando all’incrocio un disco sparato dalla sua posizione preferita ovvero il cerchio dell’ingaggio. Al 39:33' con Watson nel pancone dei cattivi Bolzano riapre l’incontro con Johansson, che ribadisce in rete una corta respinta di gambale del goalie pusterese Nissinen, mandando le 2 squadre negli spogliatoi sul 2-3 per gli ospiti.
Bolzano perviene al pari a 6 minuti e mezzo dal termine per merito di Luca Ansoldi, che lascia partire uno slap al volo dopo un lavoro sporco negli angoli di Olson e Jardine. Quando tutto lascia presagire overtime ed eventualmente rigori, al 58:36' si materializza la sagoma del mago di Hamilton (Corupe) che sbuca dal nulla e finalizza un pregevole assist di Jardine beffando l’incolpevole goalie ospite per il 4-3 finale. I ragazzi di Stefan Mair avrebbero meritato sicuramente di più, ma sono letteralmente crollati quando Bolzano ha alzato i ritmi di gioco ed ha iniziato a pressare alto impedendo al Brunico di organizzare le ripartenze; risultato bugiardo dunque, ma chi vince ha sempre ragione. Da segnalare che per la prima volta nella stagione Bolzano era al completo, anche se Insam non è stato fatto scendere sul ghiaccio al pari di Bernard e Unterkofler mentre nel Pusteria mancava Bona operato al menisco ma già in via di guarigione. |
LUNEDÌ 24 NOVEMBRE HAKKINEN FANTASTICO: BOLZANO VINCE 1-0 E CENTRALA FINAL-FOUR DI ROUEN di Sergio Bertoli
Partita avvincente ma non di eccelso tasso tecnico, più combattuta che ben giocata, con comunque continue occasioni da rete anche se il risultato finale sembrerebbe dire l’opposto. A giustificare l’1-0 finale la proclamazione dei migliori giocatori sul ghiaccio: il goalie dei Blaze JF Perras e quello dei Foxes Pasi Hakkinen, un autentico muro, saranno meno quelli che ora storceranno il naso vedendogli indossare la maglia col numero 37 del mitico Mike Rosati. Per dovere di cronaca chiariamo subito che gli inglesi avrebbero meritato almeno il pari, hanno tirato e giocato più dei padroni di casa, anche perché trovatosi in vantaggio Bolzano ha lasciato fare il match ai Blaze cercando di colpirli con veloci contropiede affidati ai singoli e non alla manovra corale. Bolzano recupera Jardine ma deve fare ancora a meno di Olson ed Insam, ospiti al completo.
Partita costellata dalle penalità, nessuno dei due team pare essersi abituato al metro di arbitraggio di questa tre giorni bolzanina e, proprio in situazione di power-play Bolzano mette a segno la rete che risulterà decisiva. Correva il minuto 14:47 del primo periodo quando con l’ex idolo del PalaOnda Carlyle Lewis accomodato nella sua residenza abituale ai tempi della sua militanza in casacca biancorossa (la panca puniti…non volermene Carletto…) Johansson al posto dei suoi micidiali slap decide che un polsino maligno possa bastare ad impensierire Perras, che difatti para ma non trattiene concedendo il rebound al capitano di mille battaglie Rolly Ramoser, che si avventa sul disco e da un metro fa secco il goalie inglese per l’1-0 che sarà poi il risultato finale
Grosso brivido al 31:18 del secondo Drittel, quando un capo arbitro assegna una rete ai Blaze mentre il disco aveva impattato chiaramente sulla traversa (le riprese televisive confermano il fatto), fortuna per il Bolzano che il secondo capo arbitro sconfessa il primo facendolo tornare sulla sua decisione e rendendo giustizia agli uomini di Helle. Da qui alla fine è difficile vedere le due squadre giocare a ranghi compatti, i minuti di penalità alla fine saranno 30 contro Bolzano e 24 contro Coventry e sono quasi sempre gli special team a scendere sul ghiaccio. Bolzano deve sovente difendersi in tre contro cinque ma, complice l’ottima serata di tutta la retroguardia e quella strepitosa di Hakkinen il vascello biancorosso regge l’urto della corazzata Coventry e sbarca nel porto di Rouen, dove nel mese di gennaio del prossimo anno parteciperà alla final four che assegnerà la Continental Cup 2008-2009.
In quella che poi si è rivelata la finalina per il terzo posto gli sloveni del Maribor hanno sconfitto gli unghersi del Dunaujvaros per 3-2. Questa la sequenza delle reti: passano i magiari con Imre Peterdi al 10:20 pareggio sloveno al 10:43 con Jure Stopar, con gli sloveni che poi passano a condurre al 12:05 con Marjan Kovacic. Nel secondo Drittel pareggio al 20:47 con in rete nuovamente Imre Peterdi e rete della vittoria per gli sloveni al 24:10 dell’ex cortinese Robert Ciglenecki. |
DOMENICA 23 NOVEMBRE COL MARIBOR SOLO UN ALLENAMENTO: BOLZANO VINCE 4-2 di Sergio Bertoli
(SB); Partita bruttina, che nulla doveva dire e che nulla ha detto. Ritmi blandi in vista della finale di domani con Bolzano che appena alzava il ritmo creava danni alla retroguardia ospite. Maribor una spanna sotto i Foxes, squadra che faticherebbe anche nella nostra A2 e che dopo 4 minuti era già sotto di due reti. Da lì in avanti Bolzano ha smesso di giocare (anche per le innumerevoli penalità fischiate dagli arbitri) ed ha svolto il compitino, che era quello di portare a casa i tre punti senza incorrere in infortuni e squalifiche. A proposito di infortuni ancora out Insam, Olson e Jardine con solo quest’ultimo che potrebbe recuperare, ma solo con un’infiltrazione di antidolorifico.
Bolzano apre le danze al 03:14' con Corupe che ruba un disco sulla blu e buca Vezlic con uno slap basso da tre metri. Al 03:51' il raddoppio con Luca Ansoldi che ribadisce in rete una corta respinta del goalie ospite su tiro di Zisser. A questo punto fioccano le penalità e gli sloveni accorciano in doppia superiorità numerica (fuori Johansson e DiCasmirro) al 06:32' con Kralj che da un metro finalizza un pass di Cesnjak. I biancorossi sono tartassati dagli arbitri ma trovano la rete del 3-1 addirittura in inferiorità numerica (fuori Johansson); DiCasmirro s’invola ma viene atterrato da tergo e l’arbitro decreta il penalty. Pittis si incarica dell’esecuzione, ed al 13:16' perfora l’ottimo Vezlic.
Secondo Drittel alla camomilla ravvivato solo dalle continue penalità (a mio modo di vedere sanzionate in maniera eccessiva). Al 29:33' con lo sloveno Cesniak sul pancone dei puniti Pittis firma il poker, dopo aver centrato nel breve volgere di 30 secondi, 2 pali ed 1 traversa. Al 33:01' l’ultima rete della serata ad opera dello sloveno Burnik guarda un pò ancora in superiorità numerica (fuori Durdin), che fissa il punteggio finale sul 4-2 per Bolzano.
Per finire e solo a mero titolo statistico le penalità fischiate in una partita condotta senza animosità ed assolutamente corretta: 34 contro Bolzano 40 contro Maribor ..… . Premiati come migliori uomini sul ghiaccio (qui mi trovo pienamente d’accordo) Pittis per Bolzano ed il goalie Vezlic per Maribor. Domani quindi la finale annunciata (anche da chi ha stilato il calendario) fra Bolzano e Coventry Blaze, dopo una due giorni di hockey non certo stellare e, a testimonianza di ciò sottolineo che le migliori formazioni slovene giocano il campionato austriaco al pari della migliore ungherese, e che i migliori uomini sul ghiaccio delle avversarie dei biancorossi sono sempre stati i portieri. Bolzano e Coventry se la giocano alla pari, Bolzano col roster al completo sarebbe stato il grande favorito anche in virtù del fattore campo ma, viste le pesanti defezioni che a meno di miracoli dell’ultima ora Bolzano dovrà scontare, il match sarà tutto da giocare e da vedere comunque ..… vinca il migliore! Nel primo incontro della giornata gli inglesi del Coventry Blaze hanno battuto gli ungheresi del Dunaujvaros per 6-4. Inglesi sempre ampiamente avanti nel punteggio con i magiari che recuperano qualcosina nel terzo periodo grazie alle penalità a grappoli fischiate contro i Blaze. Sono andati a rete per il Coventry: 2 volte il grande Bad Boy Carlyle “Carletto” Lewis (miglior giocatore dei Blaze) e poi Dan Carlson, Russel Cowley, Corey Leclair e Barrie Moore; per gli ungheresi 2 volte Galanisz Nikandrosz (eletto miglior giocatore), poi Misal Peter e Viktor Papp. |
SABATO 22 NOVEMBRE BOLZANO IN SCIOLTEZZA SUI MAGIARI: 5-2 IL FINALE di Sergio Bertoli
(SB); Dunaujvaros che apre e chiude le marcature, Bolzano che nel frattempo mette però per ben 5 volte il disco alle spalle di un superbo portiere slovacco schierato a difesa della gabbia ungherese, all’anagrafe Jozef Racko. I biancorossi patiscono ad inizio match la verve degli ungheresi, poi poco a poco prendono le misure e potrebbero dilagare, tirano però i remi in barca, controllano agevolmente l’incontro e si risparmiano per i due incontri che verranno. Helle deve fare a meno di Insam, che comunque partecipa al riscaldamento prepartita (bentornato Leo!), Jardine, seduto in panca ma mai sceso sul ghiaccio ed Olson confinato ancora in tribuna per i noti guai fisici. Ancora una volta buona la prova di Unterkofler e Bernard che hanno avuto il non agevole compito di rimpiazzare i due attaccanti assenti. Gli ungheresi sono apparsi poca cosa, dopo un buon inizio appena Bolzano ha carburato si sono sciolti come neve al sole.
L’inizio però è da brividi: al 02:54' il Dunaujvaros passa in situazione di superiorità numerica (fuori Florian Ramoser) con Kiss, imbeccato da dietro la porta da Galanisz. Bolzano si scuote subito e in poco più di un minuto perviene al pari sempre in situazione di power-play (Papp nel penalty box), con un tiro dalla blu di Borgatello che però gli arbitri giudicano deviato da DiCasmirro davanti allo slot. Le Volpi a questo punto danno spettacolo e costringono nuovamente al fallo Papp, che si becca altri 2 minuti e si deve accomodare nuovamente in panca. Il vantaggio è nell’aria e con l’uomo in più Walcher segna uno splendido goal al termine di una magistrale triangolazione iniziata da Ansoldi e Durdin al minuto 04:12'. Bolzano continua a dominare ma sale in cattedra il goalie slovacco dei magiari che sembra poter parare tutto. Per vedere il 3-1 bisogna aspettare il minuto 35:30' quando, ancora in superiorità numerica (fuori questa volta Pozsgai), Pittis estrae dal cilindro un assist al bacio per Rolly Ramoser che non può esimersi dal gonfiare la rete piazzato a mezzo metro dalla linea di porta. Al 36:09' Corupe innescato da Borgatello ricorda a tutti che il mago è lui e, dopo un irresistibile assolo infila con un magnifico polsino il 7 della porta ospite per il 4-1 con cui si chiude la seconda frazione.
Terzo Drittel con solo due fiammate, la rete del 5-1 di Dorigatti al 54:34' ancora una volta in power-play (fuori Erdelyi), che intendeva servire un disco al centro deviato però in porta da un difensore ospite e la rete del 5-2 sempre in superiorità (fuori Pittis) realizzata al 57:02' da Galanisz con un tiraccio dalla blu che sorprende Hakkinen coperto. Premiati come migliori uomini sul ghiaccio il portiere ospite Racko ed il difensore bolzanino Borgatello. Domani Bolzano affronterà gli sloveni del Maribor apparsi non irresistibili, in attesa della prevista finale di domenica sera con gli inglesi del Coventry Blaze dell’indimenticato ex-biancorosso Carlyle Lewis . Nell’altro incontro della giornata gli inglesi del Coventry Blaze hanno surclassato gli sloveni del Maribor. Partita mai in discussione con gli inglesi sempre avanti nel punteggio. Apre le marcature Jonathan Weaver autore anche della rete del 2-0; il 3-0 è opera del canadese Scott Kelman, mentre il 3-1 porta la firma dello sloveno Matic Kralj. Il 4-1 per i Blaze è di Tom Watkins mentre il 5-1 è di uno che ha già calcato le piste ghiacciate italiane ovvero Sylvain Deschatelets. Il 5-2 lo mette a segno nuovamente Kralj, il 6-2 è del canadese Russ Cowley ed il definitivo 6-3 è di Kovacic. |
MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE SUPER CORUPE FASSA UMILIATO: 4-0 IL FINALE Di Sergio Bertoli
(SB); Bolzano già in formato Continental Cup, veloce reattivo con schemi nitidi e una velocità di pattinaggio da lasciare esterrefatti i soliti velocissimi ladini. Biancorossi che replicano in sostanza la prestazione offerta contro Asiago e che stavolta non lasciano nemmeno le briciole alla compagine ospite. Fassa nervoso, che spesso completa le cariche in balaustra ben oltre il lecito (ne fa le spese Jardine che speriamo riesca a recuperare per venerdì), e che accumula troppi minuti di penalità per sperare di impensierire la corazzata Interspar. Helle lascia fuori oltre al solito Leo Insam, anche Luca Ansoldi ed Olson, ai quali si aggiunge alla metà del primo tempo anche Jardine toccato duramente al costato. Ha così finalmente la possibilità di mostrare tutte le sue capacità il giovane Unterkofler (classe ’89), che dimostra di saperci fare, esaltando il (purtroppo) poco pubblico presente con giocate grintose e di classe. Fassa non pervenuto, forse sorpreso dal ritmo imposto dal Bolzano e da uno stratosferico Corupe che ogniqualvolta entrava in possesso del puck faceva del male al malcapitato Tragust (migliore dei suoi).
Le Volpi passano al 12:28' con una magia del "mago di Hamilton", al secolo Kenny Corupe, che dopo un fraseggio nello stretto con Walcher e tre parate in rapida successione di Tragust decide che è ora di non scherzare più e piazza un polsino imparabile all’incrocio. 16 secondi più tardi al 12:44' Pittis raddoppia deviando nel traffico ad un metro da Tragust un disco passato fra una selva di pattini e stecche: 2-0 Foxes e partita incanalata nel verso giusto nonostante il disperato time-out richiesto dal Coach ladino Stephan Python. Secondo Drittel con i ladini che accentuano il gioco sporco in particolar modo un nervosissimo Dantone ed i Foxes che continuano a maramaldeggiare siglando il 3-0 al minuto 36:50' con una improvvisa rasoiata rasoghiaccio di Corupe in situazione di power-play (fuori proprio Dantone), che non lascia scampo al goalie ospite.
Terza frazione con Bolzano che controlla il match per evitare di lasciare altri uomini sul campo (toccato ripetutamente duro anche il furetto Pittis), ma che trova la rete del 4-0 ancora con un irresistibile assolo di Corupe (questa volta egoista perché c’era Walcher da solo al suo fianco) concluso con un altro polsino nel sette sopra la pinza di Tragust. C’è ancora il tempo per la penalità partita a Jeffrey Paul del Fassa a 9 secondi dalla fine ..… ne valeva la pena?
Ora gli uomini del Presidentissimo Dieter Knoll si gettano nel sogno europeo, decisi a staccare un biglietto per le Final-Four di Rouen. La squadra appare in grande forma, unici nei le importantissime assenze di cui si riferiva in apertura, ma da voci di spogliatoio i giocatori sono tutti recuperabili eccezion fatta per Leo Insam. Al PalaOnda si aspetta una tre giorni di grande hockey ed il cassiere dell’HCB sogna tre serate se non da tutto esaurito quasi, sperando che il 7° uomo dagli spalti dia una mano decisiva nell’impresa di vincere un girone di semifinale sicuramente alla portata dei Foxes. |
DOMENICA 16 NOVEMBRE MONOLOGO BIANCOROSSO: "ASIAGO SCONFITTO 4-1" di Sergio Bertoli
(SB); Bel Bolzano quello visto stasera al PalaOnda, sceso sul ghiaccio al cospetto di un Asiago impalpabile e punito non eccessivamente dalle Volpi, che hanno sciorinato belle trame offensive e diligenti uscite di zona; in parole povere poco più che un allenamento. Bolzano privo di Insam ed Olson con Dorigatti e Bernard Anton che si alternano sul ghiaccio.
Per i primi due tempi Hakkinen fa da spettatore, Bolzano potrebbe dilagare tante sono le occasioni da goal sprecate, ma a quattro minuti scarsi dalla fine del secondo Drittel i Foxes sono avanti solo 2-0 e, complice un errato disimpegno di Pittis (peraltro ottimo) un Asiago fino a quel momento inesistente sigla la rete del 2-1 riaprendo incredibilmente il match. E’ qui che Hakkinen si fa trovare pronto a sbrogliare quel paio di occasioni che avrebbero permesso agli stellati di far girare l’inerzia della partita. Terzo tempo in discesa per gli uomini targati Interspar che fanno filare l’incontro sui binari a loro più consoni e chiudono con il risultato di 4-1 che, complice la sconfitta della capolista Cortina, permettono alla coppia Dumont-Helle di insediarsi al primo posto in classifica appaiando proprio gli Scoiattoli.
Bolzano passa al 3:49' con Corupe che ribatte una fucilata di Johansson dalla blu non trattenuta da Bellissimo. Il raddoppio in apertura della seconda frazione con Zisser abile ad infilare il sette del goalie asiaghese su splendida imbeccata di Corupe al minuto 21:49'. Asiago accorcia al 36:31 con Matteo Tessari che sfrutta l’errore dei biancorossi descritto precedentemente. Per rivedere Bolzano in goal bisogna aspettare il 46:28' del terzo tempo ed è ancora un superbo Corupe (nella foto sopra) a gonfiare la rete riprendendo un altro bolide di Johansson dalla blu (nella foto). Il conto al coach stellato Jimbo Camazzola lo consegna al 53:31' Nate DiCasmirro, che da un metro finalizza un pregevole assist di Walcher. |
DOMENICA 12 OTTOBRE CORTINA PASSA CON AUTORITA' AL PALAONDA PER 4-2 di Sergio Bertoli
(SB); Un bel Cortina, tonico, aggressivo, coperto e rapido nelle ripartenze mette sotto con pieno merito un Bolzano che mi pare in fase di involuzione tecnico-tattica. Olson non riesce ad esprimersi ai suoi livelli, DiCasmirro bloccato da un problema alla caviglia non riesce ad incidere più di tanto ed in difesa la coperta è decisamente corta, anche perché Johansson costretto sovente agli straordinari non pare avere le gambe per sopportare il minutaggio cui è sottoposto. A complicare il tutto ci si è messo anche Colcuc (che personalmente ritengo un buon arbitro), ma che ieri ne ha combinate di tutti i colori: 22 minuti di penalità contro Cortina (la maggior parte delle quali per compensare due insensate decisioni che hanno girato la partita a favore dei Dinosauri e 28 più penalità partita ad Egger (per proteste…) contro Bolzano. La partita è stata comunque bella ed avvincente, unico appunto che mi sento di muovere ad Adey e Helle (ieri orfano di Dumont) è l’aver giocato gran parte del match con soli due blocchi, signori siamo alla quinta di campionato vogliamo arrivare a marzo con i giocatori spremuti come limoni? Posso dare parziale giustificazione ai due coach constatando che gran parte dell’incontro si è disputato con gli special team sul ghiaccio però…
Bolzano apre le danze al 9:24 con Pittis che devia sottoporta un rasoghiaccio di Durdin dalla blu con Robitaille a scaldare il penalty box. Cortina pareggia al 12:07 in doppia superiorità numerica (fuori Corupe e Borgatello) con Souza che riprende un tiro di De Bettin parato da Hakkinen, con Colcuc che però aveva già fermato il gioco a detta dei biancorossi. A questo punto vibranti proteste degli uomini Interspar e 10 minuti di penalità a Walcher e subito dopo altri 10 minuti + penalità partita ad un indemoniato Egger. Il pubblico rumoreggia e Colcuc perde la trebisonda iniziando a spedire in panca puniti solo ampezzani per falli più che veniali. Al 28:43 con Cullen nella panca dei cattivi Durdin (in costante crescita) trova la rete del nuovo vantaggio bolzanino con un tiro beffardo.
Nel terzo Drittel Bolzano cala vistosamente e Cortina macina più gioco e perviene al pari con Mc Leod al 46:06 con Rolly Ramoser in panca puniti. Al 52:08 Souza con le spalle alla porta spara un rovescino di rara bellezza che incoccia sul paletto e si infila alle spalle del goalie di casa, mentre Bolzano aveva Walcher in panca puniti. Helle a poco più di un minuto dalla fine leva Hakkinen ma è ancora Souza che s’invola e sigla l’empty net goal per un direi meritato 4-2 finale. SCELFO ILLUDE I "BUAM” POI BOLZANO LA SPUNTA AI RIGORI di Sergio Bertoli
(SB); Buon match considerando che siamo solo ad inizio stagione fra Campioni e Vice Campioni d’Italia. Partita vera con tanto di scazzottate e minuti di penalità a iosa con Astashenko che, seppur orfano del gemello Vodraska si è dato molto da fare. Buon Renon con un vivaio da incorniciare e con Ivany che sta già plasmando a dovere i suoi, Bolzano un po’ al di sotto delle aspettative ma, quando il mago di Hamilton (Corupe) ha deciso di cambiare registro per i Buam sono stati grattacapi a non finire. Ottimo come al solito nel Renon Cloutier autore anche di una scazzottata con Corupe e DiCasmirro coadiuvato da Astashenko, che ha divertito i presenti. Forse un po’ troppe le penalità fischiate 20 contro Bolzano e 24 contro Renon.
Ed ora le reti: passano i “Buam con Corbeil imbeccato da Scandella e Astashenko al 6:12 in situazione di inferiorità numerica. Il pareggio biancorosso è opera di Rolly Ramoser in apertura di secondo Drittel al 21:33 servito sottomisura da Walcher. Lo stesso Walcher gira il match al 23:57 con uno slap improvviso che fulmina Cloutier. Pareggio del Renon nuovamente con l’uomo in meno sul ghiaccio; è Scandella ad esibirsi in un coast to coast con tiro diretto nell’angolo basso che fredda Hakkinen. Al 29:58 Bolzano di nuovo avanti con Pittis (in situazione di power play) che sporca nel traffico un disco vagante e infila Cloutier fra i gambali. Al 35:43 Scelfo a sua volta devia un tiro dalla blu di Mather sempre con l’uomo in più sul ghiaccio per il 3-3 definitivo. Overtime che non sortisce effetto alcuno e alla prima tornata di rigori segnano solo Corbeil per Renon e DiCasmirro per Bolzano. Nelle esecuzioni ad oltranza l’unico ad andare in rete è Corupe, che regala la seconda vittoria casalinga alle Volpi e sempre ai tiri di rigore.
Curioso siparietto nel terzo tempo con Dorigatti pescato in tribuna con il Presidente del Renon Rottensteiner, i fotografi si scatenano ma il Dorlo mi ha spiegato che Rottensteiner è una persona squisita ed era lì solo per salutarlo e nulla più. |