di Samuele Revel (foto di Gill & Mon)
SABATO 14 APRILE TRE REPARTI, TRENTA GIOCATORI, INFORTUNI, TAGLI, RENDIMENTI SCARSI, UN PAIO DI FUORICLASSE: QUESTA LA VALPE 2011-2012 di Samuele Revel
(SR); Per l’attacco andiamo in ordine di partite giocate e punti realizzati.
Alex Nikiforuk: Stagione di sacrificio da incorniciare. Probabilmente il vero leader. Minutaggi spaventosi e una montagna di punti. Prende per mano la squadra nei momenti più bui e si assume molte pesanti responsabilità. Gioca nonostante guai fisici non sottovalutabili: un esempio per tutti. Il migliore. Voto 8,5.
Garrett Bembridge: Un mulo. Prima parte di stagione così così poi migliora anche con l’arrivo di Dickenson. Non si tira mai indietro e va sempre per la porta prendendo un sacco di botte. Pochi punti ma almeno ci mette l’animo. Grintoso. Voto 6,5.
Marco Pozzi: gioca in tutte le linee e trova la giusta dimensione in terza. Qualche punto in più dell’anno scorso dimostrano la sua costante crescita. Pattinaggio incredibile e molti penalty-killing giocati. Un punto fermo da cui ripartire. Operaio. Voto 7.
Alex Silva: Stesso discorso di Pozzi. Anche lui schierato spesso in penalty-killing si rivela molto utile alla squadra. Porta qualità e pericolosità ad una terza linea fra le migliori del campionato. Ragionatore. Voto 7.
Stefano Coco: Quando viene messo in pista la Valpe ha quasi la certezza che giocherà i minuti successivi in power-play. Già perché Coco quasi sempre riesce a sgusciare via ai giocatori avversari vista la sua altezza e li costringe al fallo. Proprietario della quarta linea con Durand Varese, buttato nella mischia anche in momenti delicati si rivela sempre all’altezza. Bravo. Voto 7.
Rob Sirianni: Sembrava arrivato il risolutore, quello che avrebbe permesso alla Valpe di vincere il campionato e invece si è rivelato il peggiore flop. Indisponente in pista, sbaglia decine e decine di passaggi elementari, spesso e volentieri neppure pattina, si ritrova in pista svogliato e privo di stimoli e si attira le ire degli spettatori che giustamente lo sommergono ripetutamente di fischi. Realizza poco e gol poco importanti. Si risveglia ogni tanto e più costantemente nel finale di stagione ma non è sufficiente ad evitare la palma del peggiore. Il peggiore. Voto 5-.
Taggart Desmet: Che fosse il fratello gemello di Sirianni lo si sapeva. Per questo lo hanno chiamato in Val Pellice. Triste scoprire che sono fratelli anche nel non gioco. A mitigare i fischi verso Desmet sono stati quantomeno l’impegno e l’uscire sudati dopo una partita. Delusione 3. Voto 5. Martino Durand Varese: Stesso discorso di Coco. Sempre pronto a scendere in pista. Operaio anche lui. Voto 7. Pietro Canale: Lotta per avere un posto in pista e lo ottiene ritagliandosi un ruolo di rilevanza nella terza linea. Fisicamente dotato non si tira mai indietro e lotta su ogni disco. In crescita. Voto 7.
Luca Frigo: Condizionato dall’infortunio patito nella prima fase della stagione e dal giocare in linea con Desmet e Sirianni a mio parere delude anche lui un pò. Non se l’abbiano a male i suoi estimatori ma essere il secondo giocatore più punito della squadra (giocando in attacco .....) è un segnale di una maturità ancora da raggiungere. Forse la prima linea è stata una scelta azzardata per lui e le caratteristiche dei suoi due compagni non hanno messo in risalto le sue. Siamo sicuri che l’anno prossimo riuscirà a confermarsi meglio. Rimandato. Voto 6-. David Stricker: Chiede di andarsene. Io lo avrei tenuto a tutti i costi. Veloce e pungente. Peccato. Voto 7.
Ryan Huddy: Con i colpi in testa non si scherza. Disputa poche partite. In alcune convince, in altre no. Una quasi delusione. Voto 5,5. Lou Dickenson: Nella prima gara sembra il salvatore della patria, poi torna nella media discreta di tutta la squadra. Da sicuramente un piglio diverso alla linea di Nikiforuk e Bembridge e lo si rivedrebbe volentieri a Torre. Da un tocco di diversità alla squadra. Solare. Voto 6,5. Luca Felicetti: 12 partite, 0 punti. Poi Mair lo “corrompe” e se lo porta a Cortina. Difficile spiegare l’esperienza Valpellicese di Felicetti. Senza voto. Alex Rottensteiner: 5 partite sono troppe poche per dargli un voto. |
GIOVEDÌ 12 APRILE TRE REPARTI, TRENTA GIOCATORI, INFORTUNI, TAGLI, RENDIMENTI SCARSI, UN PAIO DI FUORICLASSE: QUESTA LA VALPE 2011-2012 di Samuele Revel
(SR); La Difesa ha ballato in alcuni frangenti. Molto difensiva e poco offensiva come voleva Ellis con il problema poi di avere solo Johnson in grado di tirare nei power-play.
Trevor Johnson: Capitano, forse un pò sottotono all’inizio è cresciuto verso il fine stagione. A livello di punti è stato sul tenore della scorsa stagione. L’unico a provarci in power-play non rispecchia il modelli di Capitano alla Grossi ma sicuramente la sua calma ed esperienza hanno fatto bene al team. In crescita. Voto 6.
Ryan Martinelli: Molti punti in meno rispetto alla scorsa stagione. Guerriero, provocatore, scaltro e quasi sempre positivo a parte alcuni svarioni. L’anno prossimo potrebbe essere l’annata della svolta. Odioso (per gli avversari e pubblico “nemico”). Voto 6,5.
Kevin Kantee: Difensore arrivato in corsa ha svolto il suo lavoro con precisione e professionalità, magari potesse prestarne un pò a chi ne ha meno all’interno della squadra. Poco propositivo ha difeso in modo correttissimo prendendo pochi minuti di penalità pur non disdegnando il gioco fisico. Silenzioso e oscuro. Voto 7.
David Urquhart: Doveva essere la stella si è dimostrato un modesto lavoratore. In ritardo, poco veloce, poco incisivo e molto nervoso pronto a reagire ad ogni minima scorrettezza è passato alquanto nell’ombra. Delusione. Voto 5.
Florian Runer: In crescita. A lunghi tratti prende in mano da solo il reparto e non perde mai la testa. Punti il doppio dell’anno scorso. Vince il premio, meritatamente, come miglior italiano. Peccato che la società si dimentichi di darglielo ..... . Merita senz’altro la prima riconferma e una bella A sul petto. Maturo. Voto 8. Ladislav Benysek: Arrivato verso fine stagione quando nessuno si aspettava più rinforzi viste anche le condizioni economiche non proprio rosee s'inserisce rapidamente negli schemi di Ivany. Appare un poco lento ma a questa pecca sopperisce con molta esperienza e calma. Sa sempre dove essere e cosa fare. Sicurezza. Voto 7. Luca Rivoira: Qualche cambio anche per lui in alcune partite. Encomiabile per la serietà e la presenza alle partite. Voto 6.
Jon Awe: Altra grande delusione. Perde dischi imbarazzanti regalando reti e contropiedi, non chiude una carica che sia una, ha sì un buon tiro che lo porta a realizzare parecchi punti ma il suo rendimento è davvero sotto le aspettative. In più ci si mette anche un infortunio che aiuta la società a tagliarlo. Il retroscena peggiore a quanto pare è però quello di un grave infortunio patito anni fa e tenuto nascosto .... voci di corridoio ..... delusione 2. Voto 5. |
MERCOLEDÌ 11 APRILE TRE REPARTI, TRENTA GIOCATORI, INFORTUNI, TAGLI, RENDIMENTI SCARSI, UN PAIO DI FUORICLASSE: QUESTA LA VALPE 2011-2012 di Samuele Revel
(SR); Prendiamo i Portieri, tralasciando Andrea Malan, Luca Baraldi, Andrea Rivoira che non sono mai scesi in pista partiamo da:
Kevin Regan: Il primo infortunio lo ha tenuto fuori dalle piste per alcune settimane. Rientrato non ancora al 100% è ricaduto infortunandosi ancora più gravemente e mettendo la parola fine alla sua stagione. Rimasto a Torre Pellice fino a fine stagione non ha reso nelle poche partite disputate come l’anno scorso. Voto 6.
Marcello Platè: Back-up non ha saputo reggere la pressione della titolarietà della gabbia. Ellis stesso diceva che la sua sofferenza nello scendere in pista era evidente. Non a caso la miglior partita l'ha disputata quando ha saputo all’ultimo che sarebbe sceso in pista. Da rivedere l’aspetto mentale. Voto 5.
Tero Tapio Leinonen: Arrivato a gettone, in una squadra allo sbando, ha dato tutto quello che poteva. Da subito molto amato dal pubblico ha dimostrato il suo valore tenendo a galla la Valpe nel suo peggior momento. Coraggioso (innumerevoli le sue parate, cercate e non fortuite, con la maschera) e grintoso a sottolineare la sua bravura la chiamata nella DEL dopo la parentesi italiana. Un duro. Voto 8.
Steve Valiquette: Sicuramente il più forte portiere mai visto a Torre e forse in assoluto dopo Pouget il giocatore più forte. Sicurezza e autorevolezza, dopo un periodo di rodaggio ha preso in mano il reparto arretrato. Allenandosi con costanza può risolvere il 70% delle gare. Molti, tutti sperano di rivederlo a Torre Pellice. Una stella. Voto 9. |
LUNEDÌ 19 MARZO IL BILANCIO FINALE DELLA VALPE di Samuele Revel
(SR); Provare a trarre delle conclusioni di questa annata, un bilancio o qualcosa di simile risulta molto difficile. La matassa è molto intricata e trovare il famoso bandolo non facile. La risposta potrebbe essere che ci sono diversi bandoli, a volte allacciati fra di loro, a volte slegati. Partiamo allora dalla fine. Ma proprio dalla fine. Dall’ultima dichiarazione di Marco Cogno, il Presidente del Valpellice, ai microfoni di Radio Beckwith Evangelica, l’encomiabile radio che segue in dirette tutte le partite, casa e trasferta. «Con cinque stranieri noi difficilmente potremmo proporre un roster competitivo. Non abbiamo giovani a sufficienza per integrare l'organico. Solo tre Under 20 giocano oggi nella categoria, gli altri hanno smesso tutti. Bisognerà avere pazienza per far crescere i nostri ragazzi più giovani. Ma questo argomento, ora, è prematuro». Così risponde alla domanda sulla possibile drastica riduzione del numero degli stranieri dal prossimo anno. È una dichiarazione pesante. Primo perché mette in forse il futuro del Valpellice nel massimo campionato secondo perché ammette di non avere un settore giovanile adeguato. Peccato che se il settore non è adeguato la colpa non è certo dei genitori, dei giocatori ecc.: proprio quest’anno l’Under 16 e cioè i ragazzi che sono ormai alle porte della prima squadra è stata costretta con tempi e modi incomprensibili a rinunciare al campionato di categoria nazionale per disputarne uno invece interregionale e assolutamente non al livello della squadra. Poi ci si lamenta se qualcuno smette. Gli altri giovani che oggi potrebbero integrare il roster hanno smesso o giocano in D perché non hanno avuto spazio, sono stati tagliati (Ricca per esempio è finito a Pontebba) e infine in Piemonte non si riesce ad avere almeno un paio di società nell’elite (il Real Torino ha fatto fare esperienza in A2 a Coco, Durand Varese ecc.). I giovani ci sono ma poi sono messi da parte. Il portiere Rivoira, su cui sia Vogin sia Martinelli padre, avevano investito molto ha praticamente smesso nonostante avesse dimostrato di essere tranquillamente all’altezza della serie A1. Risultato: quest’anno sono sfilati a Torre Pellice sette portieri ….. . Altri giovani sono in giro a fare esperienza: Castagneri, Bonnet, Viglianco e Bergero sono nell’Aosta in C nazionale, i giovanissimi Mondon Marin e Rocca ad Asiago. Sperando di non averne dimenticato nessuno di quelli in attività sembra che di nomi ce ne siano parecchi. Non contando quelli del Real Torino, provati, apprezzati e poi non trovando accordo fra le dirigenze, lasciati liberi (Pace a Pontebba per esempio). Sui risultati è meglio non parlare troppo: sempre Cogno aveva dichiarato che la squadra era da finale ….. e invece ha fallito miseramente tutti gli obiettivi. Coppa Italia non centrata e play-off fuori al primo turno, 4 a 1 la serie con il Cortina così come successe due anni fra contro il Renon. Ma quella era una Valpe che metteva il naso nel massimo campionato l’accesso ai quarti di finale era l’obiettivo dichiarato e centrato. Spettatori 1800 nel 2011, 2300 l’anno scorso e 1600 quest’anno ai play-off. E in regular season da 1800 per due anni consecutivi si è passati a 1500: colpa dell’aumento dei prezzi in un periodo di crisi economica.
Poi c’è anche da metterci insieme la sfortuna, quella con cui la Valpe va a braccetto da decenni. La lista degli infortunati quest’anno è stata eterna, a parziale giustificazione anche dei non risultati ottenuti. Quelli storici con pochissime partite all’attivo: il portiere Kevin Regan cui forse è stato anche forzato un pò il rientro ha giocato appena otto gare e Huddy che ne ha fatte una ventina. Il difensore Awe è stato tagliato per un grave infortunio antecedente a questa stagione che avrebbe messo in pericolo anche la sua incolumità. Frigo ha rimediato una botta ad un ginocchio che l’ha tenuto lontano parecchio tempo. Urquhart si è infortunato ad inizio stagione così come Desmet e poi quasi tutti gli altri qualche “sfiga” l’hanno avuta nel corso della stagione giocando spesso non al 100% come Sirianni e Nikiforuk. A questi ci aggiungiamo anche Stricker, Rottensteiner e soprattutto Felicetti che vari motivi sono stati ceduti ad altre squadre e il quadro è completo. Il gioco espresso è stato qualitativamente poco gratificante. Sterile in power-play (che molti hanno soprannominato alla piemontese “pover play” cioè gioco povero …..)e spesso con poche idee in avanti e in affanno in difesa. In stagione regolare poco efficace anche il penalty-killing. Tralasciamo ancora i rapporti con i tifosi, la stampa ecc. ….. Qualcosa di buono però si è visto. L’arrivo di Ivany e di Valiquette (due punti fermi da cui ci auspichiamo la Valpe riparte la prossima stagione, assieme a Nikiforuk) ha cambiato le carte in tavola. Nel relegation round è arrivata soltanto una sconfitta e l’equilibrio della serie play-off nonostante la superiorità del Cortina si è rotto soltanto grazie ad alcuni episodi.
Un’annata decisamente negativa ma che potrebbe essere una buona raccolta di cose da non fare. Bisogna ripartire tutti insieme (l’associazione Viva Valpe è un inizio) con un obiettivo comune per non disperdere ulteriormente questo immenso patrimonio che è la Valpe. |
MERCOLEDÌ 14 MARZO LA VALPE SCIUPA, IL CORTINA SEGNA .....
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Nella splendida cornice di Cortina d'Ampezzo, allo Stadio Olimpico, è andata in scena gara-5 dei quarti di finale play.off con la serie sul 3-1 per gli ampezzani. La partita, veloce e intensa, ha visto il trionfo della squadra cortinese per 4-1, a spese di una Valpe che non ha certo lesinato cuore, impegno, e concentrazione. La differenza nasce dalla vena realizzativa degli attaccanti: i torresi creano molto, forse anche più dei veneti (36 tiri a 31 per i Bulldogs n.d.r.) ma non colgono le occasioni create, vuoi per inappetenza, vuoi per la grande vena del goalie avversario Levasseur, vuoi per stanchezza ..... Gli ampezzani, per contro, infilzano 4 volte la porta torrese con cinismo scientifico: onore ai vincitori che passano il turno mentre la Valpe, esce di scena con orgoglio e con la fierezza di aver disputato una seconda parte di stagione di grande livello agonistico. Davanti a 1.112 spettatori (?? Così recita il foglio arbitrale .....) con una curva ospite ben più gremita di quella locale, ed un coro a sostegno dei piemontesi decisamente preponderante nello stadio, la Valpe parte guardinga controllando le sfuriate di De Bettin & Co. Al 3' Valiquette è già chiamato all'intervento in 1 vs 0 su Dingle, che si dimostrerà poi mattatore di serata, ed un minuto dopo Fraser in powerplay scalda la pinza del goalie torrese. La Valpe reagisce a metà periodo con Dickenson che slappa fuori di poco in azione con Nikiforuk, e Pozzi che al 14' tira addossa a Levasseur in uscita in 1 vs 0. Se la frazione iniziale si chiude sullo 0-0, il secondo tempo è quello che varia gli equilibri in pista: avvio bruciante degli ampezzani che dopo appena 45" trovano il vantaggio con De Bettin, pescato da Johannson sulla blu centralmente, che di polso sorprende un Valiquette non perfettamente posizionato. La Valpe non ci sta e reagisce subito: lunga pressione nel terzo offensivo, Nikiforuk da dietro porta appoggia su Dickenson che al volo batte Levasseur a mezza altezza: 1-1. Il periodo prosegue con un botta e risposta continuo: Nikiforuk in 1 vs 0 non va oltre il gambale di Levasseur, Valy para su slap di Johansson, Sirianni servito da Coco coglie lo scudo del goalie ampezzano ed in un batter d'occhio siamo già al 35': Dingle intercetta un puck in neutra, grande volata verso Valy, e dalla destra insacca sul primo palo in back-hand. La frazione decisiva tuttavia non troverà più nei Bulldogs la risorse necessarie a ribaltare il risultato: un Relegation Round fatto di 10 finali, ed un peso sulle gambe e la testa dei giocatori, sembra togliere lucidità alla Valpe, che pattina, costruisce, lotta, ma non trova altre reti. Così, mentre Runer al 42' e Sirianni al 49' impegnano Levasseur sempre concentratissimo, è il Cortina a chiudere i conti al 50': Adami da dietro porta per Felicetti che insacca sotto la traversa il 3-1. L'offensiva si fa più fiacca, la Valpe ci prova ma il Cortina sembra controllare con arguzia: Frigo tenta l'assolo, ma la conclusione è controllata facilmente, così come Dickenson che al 55' prova a riaprire i giochi in penalty-killing con azione in velocità, ma ancora il portiere québécois alza di stecca. Il cronometro vola, la curva sostiene i giocatori incessantemente, ma il colpo di grazia ad una serie ormai compromessa arriva ancora da Dingle al 56': fuga sulla sinistra e slap chirurgico nel secondo incrocio sopra la spalla di Valiquette: 4-1. Finisce così una stagione controversa, molto altalenante che ha mostrato momenti di grande gioco, a sconfitte inusitate. La Valpe esce ai quarti di finale, dopo essere stata martoriata dagli infortuni, aver creduto in sé e nei propri mezzi apportando correttivi importanti al team, aver compiuto una rimonta straordinaria nel Relegation Round vincendo 9 partite su 10, e perdendo ai play-off in una serie molto più equilibrata di quanto il risultato non dica. Non ci interessa entrare nel merito delle dichiarazioni post partita (pubbliche e non), ci rammarica vedere che il concetto di sportività, di signorilità, e di accordo collaborativo, continua ad essere ritenuto tale anche se non condiviso: ciò che viene stracciato in barba ad ogni accordo viene presto dimenticato, e si persevera nel reclamare presunte violazioni ad accordi mai sottoscritti. Ma questa polemica, su cui non vorremmo più tornare, rimane una visione partigiana di una parte, che sostiene teorie secondo proprie logiche "a consumo" rivendicando la speranza di poter trovare accordi chiari per l'anno venturo: siamo naturalmente d'accordissimo, anzi, ne siamo i primi promotori, purché si ricordi che gli accordi, per essere tali, vanno condivisi e sottoscritti, sennò si chiamano imposizioni. La Valpe 2011/2012 si congeda così dal palcoscenico del campionato di serie A1, augura al Cortina una buona serie di semifinale contro il Bolzano, e ringrazia il sempre caloroso pubblico, gli sponsor, i volontari e tutto il movimento che ruota intorno al nostro appassionante mondo per aver condiviso con noi, ancora una volta, tante emozioni dolci, amare e salate. Ora e sempre, forza Valpe! |
MARTEDÌ 13 MARZO PRESENTAZIONE GARA-5 PLAY-OFF: OFFENSIVA SULLE DOLOMITI
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Il sogno semifinale continua questa sera all’Olimpico di Cortina, dopo aver vinto e convinto sabato sera al Cotta Morandini, dando un forte segnale alla squadra bellunese, che si è imposta sin ora per gioco e grinta soltanto nella sciagurata seconda frazione di gara-1, ma ha pur sempre vinto sin qui tre gare, spesso assistita dalla fortuna e da qualche power-play più che generoso. Sabato sera, una squadra molto quadrata, rocciosa e spietata ha piegato per 2 reti a 0 la corazzata di Stefan Mair, trascinata ancora una volta da un Valiquette a dir poco mostruoso, dal bomber Sirianni e dal ritorno al goal di Lou Dickenson (ancora assistito da Sirianni). La via della semifinale è ancora molto lunga e tortuosa, proprio come quella che da Longarone sale su per arrivare a Cortina: quella strada oggi sarà percorsa anche da un pullman d’irriducibili tifosi valligiani pronti a seguire la squadra per incitarla alla vittoria che riaprirebbe completamente la serie, andandosi poi a giocare il 3 a 3 giovedì sera a Torre Pellice. Bisognerà ancora una volta arginare al meglio le folate offensive di Rob Hennigar, che non ha inciso in modo decisivo nell’ultimo match, ma si è sempre dimostrato molto pericoloso, soprattutto con la sua squadra in inferiorità numerica. I ragazzi hanno ritrovato la fiducia necessaria per compiere l’impresa, e come ha risposto Desmet in conferenza stampa, “Per andare in semifinale certo che ci vediamo qui giovedì sera”, è lecito aspettarsi una sfida spettacolare. Che possa essere proprio il Cowboy l’uomo decisivo per la svolta e per continuare a coltivare le speranze della semifinale? Assenti Regan, Zanatta e Isherwood rientrato in Canada per gravi problemi familiari. (3) Hafro SG Cortina - (6) HC Valpellice Bodino Engineering (Stadio Olimpico di Cortina, ore 20,30)
Hafro SG Cortina: Jean-Philippe Levasseur (Renè Baur); David Bowman, Paul Baier, Luca Zandonella, Jan Öberg, Michele Zanatta; Ryan Dingle, Curtis Fraser, Rob Hennigar, Jonas Johansson, Luca Felicetti, Giorgio De Bettin, Ryan Menei, Francesco Adami, Andrea Moser, Denis Soravia, Andrea Baldo, Christian Menardi. Coach: Stefan Mair. HC Valpellice Bodino Engineering: Steve Valiquette (Marcello Platè); Trevor Johnson, Ryan Martinelli, Kevin Kantee, David Urquhart, Florian Runer, Ladislav Benysek, Luca Rivoira, Martino Durand Varese; Robert Sirianni, Taggart Desmet, Garret Bembridge, Lou Dickenson, Alex Nikiforuk, Luca Frigo, Alex Silva, Marco Pozzi, Stefano Coco, Pietro Canale. Coach: Ron Ivany. |
LUNEDÌ 12 MARZO LA VALPE SI RIMETTE PARZIALMENTE IN CORSA di Samuele Revel
(SR); La partita l’hanno fatta i due portieri, senza ombra di dubbio. Da un lato Levasseur ha negato la gioia del gol in alcune limpide occasioni senza però potersi opporre a Sirianni prima e Dickenson poi. Dall’altra Valiquette è stato semplicemente perfetto. Due a zero e gara-5. Una buona cornice di pubblico, ancora sotto alle 2.000 presenze però, fa da cornice all’infuocata gara-4. La Valpe non ha più nulla da perdere, al Cortina è sufficiente vincere una gara per passare il turno. La partita è subito combattuta. La Valpe scende in pista con una grinta e una cattiveria agonistica nuove, chiude ogni carica e pattina molto. Il Cortina in un primo momento non sembra subire questo tipo di gioco che però sulla distanza logorerà i cortinesi, con la panchina più corta. Ivany ha il coraggio di buttare dentro, anche a pochi minuti dal termine con il risultato in equilibrio, la quarta linea (Coco e Durand Varese affiancati da Desmet o Nikiforuk) facendo rifiatare le altre linee e creando quel piccolo gap fra le due squadre che determina la bella vittoria piemontese. Il primo tempo si chiude sullo zero a zero. Tre penalità per Martinelli, due per Baier più svariate altre non riescono a sbloccare il risultato. La Valpe resiste bene anche in 3 vs 5 e cerca di imporre il suo gioco fisico. Il secondo periodo è la chiave della partita. Il Cortina abbocca alle provocazioni e patisce il gioco della Valpe. Nonostante pubblico e dirigenza abbiano visto un arbitraggio sfavorevole alla Valpe è un episodio che condanna il Cortina. Un intervento chiaramente falloso di Johnson che entra nel terzo permette di smarcare Sirianni che non perdona Levasseur: interessante notare come i cortinesi avessero rallentato certi della penalità ….. . Gli arbitri però si fanno perdonare (lato Cortina) fischiando poi male anche contro la Valpe. Interessante notare anche che questo gol, davvero bello, all’incrocio dei pali, sia l’unica azione degna di nota di Sirianni per tutta la partita. Della serie: faccio il minimo indispensabile. E questa volta è stato sufficiente. È si stava ancora festeggiando quando a centrocampo, con i giocatori pronti all’ingaggio succede il finimondo. 2’+2’ a Baier, Zanatta, Silva e Canale. Due minuti a Johnson, tutte per gioco duro dopo una bella scazzottata nel cerchio di centro pista. Il periodo si chiude ancora con una penalità a Frigo. Il terzo vede la Valpe padrona del gioco, il Cortina un pò stanco, come diceva Mair quando ancora veniva alle conferenze stampa: “Abbiamo la coperta corta”. E poco prima della metà del tempo arriva il gol del sigillo: Dickenson assistito da Sirianni nel suo unico altro lampo realizza il due a zero con cui si chiude la gara. A nulla vale l’assalto finale in 6 vs 4: Valiquette dice che può anche andare bene così e chiude la porta in tutti i sensi. Tutti felici, pubblico che si fa sentire e volti distesi. Quello di Desmet in particolare, da poche ore papà. Auguri. A margine ennesima figura barbina della dirigenza. C’era da assegnare il premio Alain Vogin (ideato dal decano dei giornalisti Mauro Deusebio), consegnato al migliore italiano dopo che durante la stagione alla fine di ogni partita un giornalista eleggeva i tre migliori italiani della gara appena disputata. Due parole, Vogin e italiano, che dovrebbero meritare attenzione e rispetto, nel mondo dell’hockey Valpe. E invece cosa è successo? Runer, vincitore non è stato avvisato, non si è fermato ed è stato richiamato quando ormai la gente era quasi tutta uscita. Ha fatto un giro di pista ma non ha ritirato la coppa. Problema di comunicazione? Di organizzazione? Boh, valla a capire ….. sta di fatto che si è dato nuovamente una spallata alla storia e alla memoria di quell’allenatore che con poche risorse aveva creato un bellissimo gruppo. Tornando all’hockey il Cortina ha ancora tre match-point per passare il turno. Ma siamo sicuri che qualche sicurezza l’abbia lasciata sul ghiaccio del Cotta Morandini. |
SABATO 10 MARZO PRESENTAZIONE GARA-4: STUPIRE PER SPERARE
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Il 3 a 0 con cui il Cortina si trova a guidare la serie, sta sin troppo stretto alla Valpe, che si è vista soffiare la vittoria in gara-2 e gara-3 in un manciata di secondi. Questa sera alla Scorpion Bay Arena, potrebbe essere l’ultima partita stagionale per i ragazzi di Coach Ivany, che sicuramente hanno pagato troppo la stanchezza delle dieci “finali” del Relegation Round, non trovando più quella lucidità sotto porta e in fase difensiva. Tutto sommato tolto il secondo tempo nel primo match a Cortina, le tre gare sono state molto equilibrate e in pista si è visto uno degli hockey più belli dell’intera serie A1. Serve un miracolo per passare il turno, ma si sa ..... a volte i miracoli sono possibili, e per far si che accada occorre vincere i restanti quattro match della serie, di cui la metà ancora in terra veneta. Cinici sotto porta, perfetti in difesa: sfruttare al meglio tutte le occasioni, anche poche ma decisive, ed erigere un fortino davanti a Spider Valy. Il settimo uomo, a Torre Pellice è tornato presente e lo sarà sino alla fine di questa avventura, così come c’è stato l’anno scorso contro il Val Pusteria, dove la differenza tecnica tra le due squadre era visibile ad occhio, pur senza Sirianni nelle file pusteresi ma con un Desmet che ha vinto le semifinali praticamente da solo. Quei Sirianni e Desmet su cui ora si aggrappano le speranze dei tifosi, coadiuvati dall’instancabile Nikiforuk e dal guerriero Martinelli, eroe del passato quarto di finale. Per scrivere altre gloriose pagine della storia Valpe, e per inseguire un sogno, che poi tanto distante non è. Saranno assenti i soliti Zanatta, Isherwood e Regan. Scorpion Bay Arena di Torre Pellice, ore 20.30 (6) HC Valpellice Bodino Engineering - (3) Hafro SG Cortina HC Valpellice Bodino Engineering: Steve Valiquette (Marcello Platè); Trevor Johnson, Ryan Martinelli, Kevin Kantee, David Urquhart, Florian Runer, Ladislav Benysek, Luca Rivoira, Martino Durand Varese; Robert Sirianni, Taggart Desmet, Garret Bembridge, Lou Dickenson, Alex Nikiforuk, Luca Frigo, Alex Silva, Marco Pozzi, Stefano Coco, Pietro Canale. Coach: Ron Ivany. Hafro SG Cortina: Jean-Philippe Levasseur (Renè Baur); David Bowman,
Paul Baier, Luca Zandonella, Jan Öberg, Michele Zanatta; Ryan Dingle,
Curtis Fraser, Rob Hennigar, Jonas Johansson, Luca Felicetti, Giorgio
De Bettin, Ryan Menei, Francesco Adami, Andrea Moser, Denis Soravia,
Andrea Baldo, Christian Menardi;
Coach: Stefan Mair. |
VENERDÌ 09 MARZO FATALI ALTRI 38”: SILVA RIACCENDE LE SPERANZE E JOHANSSON LE SPEGNE SUBITO
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); La Valpe perde anche gara-3 e ora le flebili speranze di rimonta sono affidate alle sorti di gara-4 in programma sabato 10 a Torre Pellice, per un match che si prospetta infuocato ..... . I dieci minuti iniziali della prima frazione sorridono ai padroni di casa: dopo pochi minuti Valy è chiamato ai miracoli su Johansson e Dingle. Il portierone nulla può però al minuto 06'52" quando l’ex di turno, Luca Felicetti con un gran tiro di polso piazza il puck sotto l’incrocio dei pali, ben servito da Adami. La prima frazione scivola via con qualche sprazzo offensivo di Johnson e Sirianni, che non impensieriscono più di tanto il sempre attento Levasseur. La frazione centrale è tutt’altra cosa: i torresi scendono in pista con un altro piglio e una grinta a dir poco fenomenale. Dopo nemmeno tre minuti, è ancora Taggart Desmet a trovare il goal, abile nello sfruttare un rebound concessogli dal goalie di casa, sul suo precedente tiro. La Valpe ci crede e spinge al massimo sull’acceleratore, ma sullo scadere, è nuovamente la formazione di casa a trovare il goal del vantaggio grazie a Johansson. Nel terzo tempo si assiste ad un vero e proprio spettacolo hockeystico, purtroppo terminato con la vittoria ampezzana: con Luca Felicetti in panca puniti la Valpe si trova con l’uomo in più ma ancora una volta concede un contropiede di troppo: ma se sul primo Valy è strepitoso ad ipnotizzare il numero 21 ampezzano, la seconda controfuga è a dir poco spettacolare, con un goal di pregevole fattura di Rob Hennigar. Sul 3 a 1 la partita sembrerebbe chiusa e invece, una fortunosa carambola su tiro di Bembridge s'infila in rete e accorcia le distanze, e pochi istanti più tardi è Silva a confezionare il pari, con un goal incredibile. Ma ancora una volta, così come in gara 2, sono i secondi successivi al goal della speranza che rigetta nel baratro i ragazzi di Ivany: Johansson s'invola e con un missile terra-aria trafigge Valiquette per il nuovo vantaggio ampezzano. A poco più di un minuto dalla fine la Valpe schiera l’extra attacker, lasciando così la porta sguarnita, facile preda per Dingle, che chiude definitivamente la partita e allontana ancora un pò la possibilità di qualificazione dei torresi. Ancora errori in fase difensiva dunque, che in occasioni come queste non si possono commettere senza pagare un pedaggio salato, soprattutto se di fronte si ha una squadra che fa del cinismo il suo punto di forza, castigando gli avversari ad ogni errore commesso. Appuntamento quindi per sabato sera per gara-4 con il primo match point per gli uomini di Stefan Mair. Oltre al Cortina, si portano sul 3 a 0 nella serie anche il Val Pusteria e il Bolzano, mentre il Pontebba torna avanti all’Alleghe 2-1 in una serie più combattuta. |
GIOVEDÌ 08 MARZO PRESENTAZIONE GARA-3 PLAY-OFF: SERVE IL COLPACCIO
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Questa sera all’Olimpico di Cortina serve un colpaccio: vittoria difficile da guadagnare, ma non impossibile visto quanto di buon espresso qui a Torre in gara-2. I ragazzi di Coach Ivany, dopo la beffa di martedì sera, partono alla volta della più bella località sciistica veneta, carichi come non mai, volitivi di rimettere in piedi una qualificazione ancora alla portata. Serve una fotocopia del match casalingo, ma con una concentrazione particolare in fase difensiva su eventuali vantaggi da difendere: si perché proprio una disattenzione, a 41" dal 3 a 2 siglato da Rob Sirianni ha permesso agli ampezzani di allungare la contesa all’overtime. Proprio Sirianni, autore di ottime giocate, un goal fantastico e ottima dedizione per i suoi compagni di linea, sembra esser tornato in forma convincete ed essere un elemento decisivo. Se la gente gli contesta una regular-season “sottotono”, nulla gli si può dire ora che ha ritrovato la grinta e la vena realizzativa del Top Scorer che tutti aspettavano: a lui l'armata di Ivany deve affidarsi oltre ad una prestazione superlativa richiesta a tutto il collettivo. Anche Valy sembra aver dimenticato la serata NO di gara-1, ed è pronto per tornare sulle Dolomiti per dimostrare che il numero 1 tra i pali è lui. La formazione di Stefan Mair, ha il non secondario merito di essersi trovata pronta al momento giusto e nel posto giusto per punire l’avversario; gioco fisico quello espresso sia in gara-1 sia in gara-2 dai veneti e veloci ripartenze affidate ai micidiali Hennigar e Johansson. Assenti per i torresi il solo Regan, mentre per gli ampezzani Zanatta e sono da valutare le condizioni di Isherwood. Olimpico di Cortina, ore 20.30 (3) Hafro SG Cortina - (6) HC Valpellice Bodino Engineering Hafro SG Cortina: Jean-Philippe Levasseur (Renè Baur); David Bowman,
Paul Baier, Luca Zandonella, Jan Öberg, Michele Zanatta; Ryan Dingle,
Curtis Fraser, Rob Hennigar, Jonas Johansson, Luca Felicetti, Giorgio
De Bettin, Ryan Menei, Francesco Adami, Andrea Moser, Denis Soravia,
Andrea Baldo, Christian Menardi.
Coach: Stefan Mair. Arbitri: Benvegnù e Gasser. |
MERCOLEDÌ 07 MARZO L’OVERTIME CONDANNA LA VALPE ALLA SECONDA SCONFITTA di Samuele Revel
(SR); Ad attendere i tifosi fuori dallo stadio una delegazione No Tav con bandiere e volantinaggio informativo su ciò che sta succedendo in val di Susa. La loro presenza è stata discreta e educata come da vent’anni a questa parte succede nella valle vicina al Pellice, nonostante l’immagine mostrata dai media sia spesso quella di pochi facinorosi che rovinano un movimento di popolo. Per un’opera del genere in altri stati come la Svizzera, ad esempio, ci sarebbe molto probabilmente stato un referendum. In Italia purtroppo non è così. Tornando alla partita il clima si è dimostrato subito rovente. Martinelli alla prima azione si prende subito una penalità e la Valpe parte in sofferenza ma Valiquette dimostra la sua classe salvando la situazione in diversi momenti. Poi la partita s’incanala sui binari dell’equilibrio nonostante la fiscalità degli arbitri che non vogliono in nessun modo lasciarsi sfuggire la partita di mano. Diverse penalità fioccano da entrambe le parti e sono superate senza particolari patemi. La Valpe non riesce a costruire molto in questa situazione di gioco e nemmeno il Cortina. Anche un 5 vs 3 a favore dei piemontesi non sortisce l’effetto sperato. Il gioco è molto veloce, con poche interruzioni. La Valpe riesce a passare poi finalmente in vantaggio con Frigo. Secondo periodo a ritmi più blandi e con gioco molto spezzettato per via delle numerose penalità. Il Cortina però riesce a portarsi in vantaggio prima con un gol ad inizio periodo con Dingle e poi a pochi secondi dalla fine con la squadra in superiorità numerica è Johansson a trovare il vantaggio dopo una carambola fortunosa davanti a porta. La Valpe non riesce a sfruttare le numerose (tre) occasioni con l’uomo in più, ed è questo in definitiva il grave problema di questa squadra. Da annotare anche il rigore procurato da Pozzi e fallito da Bembridge. L’ultimo periodo giocato con la paura di sbagliare. Il gol del pareggio arriva grazie ad un tiro, finalmente! forte e preciso di Capitan Johnson. La Valpe ci crede di più e nonostante il tempo non sia dei più interessanti a poco più di un minuto e mezzo dalla fine arriva il gol del vantaggio con un bellissimo tiro di Sirianni. Il merito però è di Frigo che intelligentemente serve un disco d’oro a Sirianni che la mette nel sette. Lo stadio esplode in un tifo accaldato ma bastano pochi secondi a Menei, al Cortina, per agguantare il pareggio. La Valpe doveva reggere pochi secondi ma forse la paura di vincere mette troppa pressione negli ultimi secondi e più volte anche dopo il pareggio cortinese. Quindi overtime. Due penalità, una per parte, non modificano il risultato e bisogna attendere fino a metà tempo quando Hennigar realizza il gol definitivo in maniera molto simile a quello del pareggio. Tanta amarezza e lo stadio ammutolito. Anche in conferenza stampa sia Nikiforuk sia Ivany si dimostrano dispiaciuti ma anche consapevoli di non aver perso ogni speranza. La Valpe quindi domani sera salirà a Cortina con l’imperativo di vincere per allungare la serie. |
MARTEDÌ 06 MARZO PRESENTAZIONE GARA-2, È GIÀ TEMPO DI RIVINCITA!!!!!
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Lasciarsi alle spalle il brutto esordio di Cortina e scendere sul ghiaccio con una grinta stratosferica come quella messa in campo nel primo e nel terzo tempo della partita di sabato: sembrerebbero questi i punti chiave per tornare alla vittoria e pareggiare subito la serie. Questa sera al Cotta Morandini va in scena gara-2: polemiche a parte sulle decisioni prese dalla società ampezzana in merito al numero di transfer card da schierare, peraltro proprio solo dai quarti di finale, sarà fattore fondamentale la voglia di riscatto, per una partita persa troppo velocemente nella frazione centrale e per i tanti episodi di gioco duro e poco corretto dell’armata bianco azzurra (per citarne alcuni il brutto taglio di Bembridge, che lo ha tenuto lontano dal ghiaccio per 20’ e il colpo al volto rimediato da Pozzi). Chi sembra aver ritrovato la vena realizzativa è Taggart Desmet, autore dell’unica rete sabato sera (dopo l'hat-trick rifilato all’Alleghe): la prima linea è tornata pericolosa ed efficace in power-play, grazie anche al gioco veloce del giovane Frigo e all’altruismo di Rob Sirianni. Attenzione però agli uomini di Stefan Mair, vogliosi di ripetersi e tornare in Veneto con mezzo biglietto per la semifinale. Assenti tra le fila della compagine ospite Luca Zanatta, mentre per i valligiani Kevin Regan. Scorpion Bay Arena di Torre Pellice, ore 20.30
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DOMENICA 04 MARZO LA VALPE "STECCA" LA PRIMA .....
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Partenza falsa per la Valpe nei play-off 2011/2012, in gara uno gli ampezzani travolgono i Bulldogs per 5-1 con un secondo periodo veramente travolgente ed una Valpe frastornata. Tuttavia la sfida alla "Best-of-Seven" inizia già male nel pomeriggio quando il Cortina pubblica un incredibile comunicato sul proprio sito internet a giustificazione della decisione di schierare in pista, solo per i quarti contro la Valpe, tutti e dieci gli stranieri disponibili. Motivo? Campionato falsato sostiene la squadra ampezzana, rivangando"patti fra società" non rispettati, ed agitando lo spauracchio di ritorsioni l'anno venturo. Non un gran modo di iniziare una serie play-off, specie se si considera come la scelta della Valpe e del Pontebba, di non rispettare un non sottoscritto "gentleman agreement" è nota da inizio stagione a tutti, e come tale scelta sia dipesa dal cambio unilaterale (in barba al gentleman ed agli accordi dell'anno prima n.d.r.) delle regole cucito su misura dalle società dolomitiche, mentre la Valpe gioca, non avendolo mai violato, secondo il regolamento federale, decisione presa e comunicata fin dalla scorsa estate, quale conseguenza della cancellazione unilaterale da alcune società del Gentleman Agreement (firmato da tutte le società) nella versione 2010 che aveva valenza triennale. Non ci si spiega neppure come mai i play-off sarebbero più falsati, secondo quanto sostengono gli ampezzani, della regular season, o quale misfatto vi sia, oltre i numeri sulla carta, nel roster noto a tutti della Valpe, che non ha di fatto mai schierato tutti gli stranieri disponibili, ed ancora oggi, ha di fatto tagliato Huddy per infortunio non sforando alcuna quota. Tralasciando teorie balzane e scelte tattiche mascherate col vessillo della legalità, veniamo al ghiaccio, dove il Cortina vince una gara uno pesante per una Valpe che tuttavia domina senza segnare il primo periodo, subisce il secondo, e vince il terzo senza rimontare e dovendosi confrontare sul piano fisico contro un avversario in cerca di rissa e scontri. Nella prima frazione è la Valpe a farsi vedere con maggiore insistenza dalle parti di Levasseur: Nikiforuk in una bella combinazione con Bembridge e Sirianni con Frigo mettono in seria difficoltà il portiere canadese, che risponde sempre comunque molto attento e sventa di gambale. Sull’altro fronte si assiste alle progressioni minacciose di Johansson e Fraser, ben contenute da Valy: a metà frazione brutto colpo al volto per Bembridge che è costretto ad uscire dalla pista per essere sottoposto alle cure dovute che lo tengono fuori fino al termine della frazione. Bella prestazione dei torresi che contengono al meglio il gioco degli ampezzani che a tratti sono sembrati più pericolosi sotto porta. Avvio shock per la Valpe nella ripresa: in 1 minuto e mezzo il Cortina mette a segno un uno-due micidiale con Hennigar e Fraser, e la partita si fa in salita. Ancora fuori dal ghiaccio Bembridge ..... primo power play non sfruttato dai valligiani, che rischiano grosso quando in ripartenza Dingle si fa ipnotizzare da Valy. Con Nikiforuk fuori per la seconda volta in panca puniti, il Cortina allunga ancora con Fraser. Il punteggio si fa pesante ora sul 3 a 0. Rientra intanto il numero 12 valligiano, con una vistosa protezione per il brutto colpo subito nel primo tempo. La Valpe prova ad attaccare ma disordinata subisce altri due goal prima con un fortunoso rimpallo tra Martinelli e Felicetti, e nel finale sfortunata carambola e autorete di Valy, con goal assegnato ad Hennigar. Seconda frazione da incubo che chiude i conti così per quanto riguarda gara-1 ..... . Nella terza frazione la Valpe prova con l’orgoglio ferito ad abbattere il fortino ampezzano, e dopo 4 minuti è Desmet a riuscirci, grazie all’ottima combinazione in power-play della sua linea. Fioccano le penalità e saltano tutti gli schemi in casa Valpe, per tentare di recuperare un partita che è scivolata via nel secondo tempo, con troppe imprecisioni e troppe distrazioni in fase difensiva. A fine partita si scaldano gli animi con la Valpe che in panca puniti ha 4 uomini e il Cortina 2, botte e gomitate sino all’ultimo secondo con la Valpe ulteriormente punita. Sarà tutto da ribaltare martedì sera a Torre Pellice, per cercare di pareggiare una serie partita con il piede sbagliato ..... . |
SABATO 03 MARZO PLAY-OFF !!!!! PRESENTAZIONE GARA-1: ASSALTO AGLI SCOIATTOLI
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Con il successo tutt’altro che sofferto di giovedì sera ad Alleghe, la Valpe si qualifica seconda nel Relegation Round, andando così a trovare nei quarti di finale il Cortina. Buona comunque la prestazione e la voglia di continuare a stupire, quella messa in campo ieri al De Toni, con un netto successo per 7 a 0 dove ha spiccato su tutti l’operato di Taggart Desmet, autore di un hat-trick e il secondo shut-out stagionale di Spider Valy (95,5 %). In questa serie al meglio dei sette incontri, dove andrà in semifinale chi raggiungerà per primo le quattro vittorie, si affrontano il miglior penalty-killing (Valpe con 93,33%) e il migliore power-play (Cortina con 23,68%), percentuale aumentata notevolmente dopo l’ultimo match contro il Pontebba, in cui gli uomini di Stefan Mair hanno segnato 5 dei 6 goal proprio in superiorità numerica. Gli uomini più pericolosi del club ampezzano sono, per citarne alcuni Johansson, Hennigar, Fraser e non per ultimo il Capitano ormai quarantenne (solo sulla carta d’identità) De Bettin; anche la difesa però è molto solida e sostenuta da un ottimo portiere quale J.P Levasseur (94,1%). Ma come si dice in questi casi : RISPETTO PER TUTTI, PAURA DI NESSUNO!!! È questo il motto che i ragazzi di Coach Ivany sembrano aver fatto loro, regalando ai tifosi emozioni ogniqualvolta scendono in pista, consapevoli delle loro potenzialità offensive come difensive (lo dimostrano i soli 15 goal subiti e i 39 fatti in 10 match). Sarà dunque gran battaglia fin da subito per cercare di strappare il prima possibile il biglietto per la semifinale, per poter disporre ancora di qualche giorno di riposo. Gara-2, a Torre Pellice, martedì 6 Marzo ore 20,30. Assenti tra gli ampezzani Luca Zanatta per infortunio, e uno straniero per turnover, mentre tra i valligiani il solo Regan. Stadio Olimpico di Cortina, ore 20.30 (3) Hafro SG Cortina - (6) HC Valpellice Bodino Engineering Hafro SG Cortina: Jean-Philippe Levasseur (Renè Baur); David Bowman, Paul Baier, Mark Isherwood, Luca Zandonella, Jan Öberg, Michele Zanatta; Curtis Fraser, Rob Hennigar, Jonas Johansson, Luca Felicetti, Giorgio De Bettin, Ryan Menei, Francesco Adami, Andrea Moser, Denis Soravia, Andrea Baldo, Christian Menardi. Coach: Stefan Mair. HC Valpellice Bodino Engineering: Steve Valiquette (Marcello Platè); Trevor Johnson, Ryan Martinelli, Kevin Kantee, David Urquhart, Florian Runer, Ladislav Benysek, Luca Rivoira, Martino Durand Varese; Robert Sirianni, Taggart Desmet, Garret Bembridge, Lou Dickenson, Alex Nikiforuk, Luca Frigo, Alex Silva, Marco Pozzi, Stefano Coco, Pietro Canale. Coach: Ron Ivany. Arbitri: Pianezze e Metelka. Linesman: DeToni e Soia. |
VENERDÌ 02 MARZO AI PLAY-OFF SARÀ CORTINA .....
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); L'ultima sfida del Relegation Round è il testa a testa fra Alleghe e Valpe in programma all'Alvise De Toni, la famosa pista bellunese, match dal potenziale interesse solo per la Valpe, "obbligata" a vincere per mantenere il secondo posto e incrociare così il Cortina ai quarti evitando le prime due della classe (Valpusteria e Bolzano) anch'esse impegnate in uno scontro diretto nel Master Round. Più dietro, dove i giochi sono ancora da decidere, è il Fassa a nutrire qualche speranza di aggancio, ma deve guardarsi le spalle da un Asiago in crescita impegnato da un Vipiteno ormai ai play-out, mentre incrocia le stecche contro il diretto concorrente Renon per restare in griglia play-off. I 60' in realtà hanno un epilogo ben meno ad alta tensione del temuto: ad Alleghe la Valpe impera su un avversario già proiettato al Pontebba per i play-off che da vita ad un consistente turnover ed ampio spazio ai giovani locali. Coach Ivany schiera la squadra tipo, e senza concedere rischi, si accaparra vittoria e tre punti che valgono il secondo posto nel girone ed il Cortina ai quarti. La Valpe vince 7-0, strapazzando un Alleghe a mezzo servizio: nel primo tempo vanno in rete Desmet al 5' (fatale deviazione nella propria porta di Hogeboom) ed al 15' Runer con un bello slap dalla blu. Nel secondo periodo si consolida il risultato con Sirianni in uno vs zero al 21'; dopo 3' Nikiforuk fa poker su invito da sinistra di Dickenson, ed al 28', le reti diventano cinque ancora con Desmet che insacca da breve distanza l'azione corale Frigo-Sirianni-Desmet: rete dubbia ma la prova video confermerà la marcatura. Dalle parti di Valiquette nel frattempo sono poche le occasioni da rete: Rocco e Fontanive non vanno oltre semplici parate per MR. Valiquette in formato insuperabile, e al 41' è l'arbitro a non convalidare la rete di Nikiforuk per invasione dell'area di porta (?) ed evitare un pensate 0-6. Ma il goal è solo rimandato al terzo tempo: al 43' Martinelli coglie la traversa dalla blu, Rocco risponde costringendo Valy alla parata su azione solitaria, ed al 50' il punteggio si fa tennistico: ancora Desmet con assist Frigo-Sirianni sono il preludio alla settima ed ultima rete siglata al 53' da Pozzi su assist di Silva per coronare le belle prestazioni della terza linea torrese. Il match si conclude con Valy che tiene lo shut-out anche sul pur buon power-play agordino e conferma un momento di grande forma. Sulle altre piste, intanto, il Fassa passa a fatica sul Renon che non entra nei play-off e si giocherà contro il Vipiteno il play-out. L'Asiago deve andare all'overtime per avere la meglio del Vipiteno, ma i due punti sono sufficienti ad andare ai play-off.
Per la Valpe, tuttavia, la partita di ieri sera chiude in bellezza un grande girone in cui tutti gli obiettivi sono stati centrati, ma non deve distrarre dalla necessità di concentrazione che resta l'ordine di scuderia fin da oggi mattina, perché da Sabato a Cortina con gara-1 sarà un'altra musica. |
GIOVEDÌ 01 MARZO LA VALPE E RYAN HUDDY SI DIVIDONO
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); È notizia di ieri che l'Hockey Club Valpellice Bodino Engineering e il giocatore canadese Ryan Huddy hanno convenuto la risoluzione consensuale del contratto. L'ala figlio d'arte, dopo un lungo infortunio che l'ha tenuta lontana dalla pista per oltre due mesi, ha avuto una comparsa di appena una partita e mezzo prima di cadere vittima di una ferita (1 punto di sutura) all'orecchio. Dopo questo incidente, Ryan non è più tornato disponibile per Coach Ivany fino alla risoluzione contrattuale di ieri. Autore di 8 goal e 14 assist in 20 partite giocate, Ryan lascia la Valpe alla vigilia dei play-off. La società desidera ringraziare Ryan per l'impegno profuso e gli augura i migliori successi sportivi per il prosieguo della propria carriera. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- PRESENTAZIONE DECIMA GIORNATA: LOTTA PER IL SECONDO POSTO
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Questa sera al De Toni di Alleghe, la Valpe già qualificata con la bella vittoria di martedì a Torre Pellice, cerca il colpaccio per assicurarsi il secondo posto e quindi la sfida play-off contro il Cortina di Stefan Mair. Un occhio di riguardo sarà posto anche alle altre due sfide della serata: 1) SSI Vipiteno Weihenstephan - Supermercati Migross Asiago La classifica dietro la Valpe è tutt’altro che certa: Valpe 39 - Fassa 38 - Asiago 36 - Renon 35. Nel caso in cui ci siano arrivi a pari punti si terrà conto solo delle partite giocate nella seconda fase del campionato, quindi i casi possibili sarebbero questi ( www.lihg.it ): - arrivo a pari punti tra Fassa e Valpellice, davanti il Valpellice Dunque a dover lottare saranno soprattutto le inseguitrici della Valpe, ma sta di fatto che i torresi non andranno su in Veneto per fare una scampagnata, bensì lotteranno sino all’ultimo per poter vincere ed evitare così Bolzano e Val Pusteria (squadre così è meglio trovarle dopo). Con un power-play, non ancora brillante ma sulla buona strada per esserlo, e un penalty-killing di tutto rispetto (92,8 %), i Bulldogs si sono imposti con un buon gioco sul Fassa, dove ancora una volta, Steve Valiquette si è esaltato con parate straordinarie, arrivando al punto di farsi acclamare e osannare dai 1800 tifosi aiutati dai rumorosissimi Bam Bam, con il coro VA-LI-QUETTE !!! D’altra parte, gli agordini già certi del primato, cercheranno sicuramente di risparmiare le forze ed evitare inutili infortuni, ma con l’orgoglio ferito dell’andata, dove presero ben 10 goal, renderanno certamente vita difficile ai ragazzi di Coach Ivany. Saranno assenti per i padroni di casa Haverinen, De Toni e A.Fontanive, mentre per gli ospiti solo Kevin Regan. Alvise De Toni di Alleghe, ore 20.30 HC Alleghe Tegola Canadese - HC Valpellice Bodino Engineering
Alleghe Tegola Canadese: Adam Dennis (Davide Fontanive); Michael
Schutte, Jani Forsstrom, Mike Card, Francesco De Biasio, Carlo
Lorenzi, Simone Manfroi; Nicola Fontanive, Adam Henrich, Vincent
Rocco, Greg Hogeboom, Markku Tahtinen, Daniele Veggiato, Jari
Monferone, Manuel Da Tos, Patrick Tormen.
Coach: Steve McKenna |
MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO VALPE VINCENTE E SI ASSICURA IL PASS PER I PLAY-OFF di Samuele Revel
(SR); La Valpe doveva vincere la sfida per assicurarsi matematicamente l’accesso ai play-off senza pensare agli altri risultati oppure aspettare l’ultima giornata di giovedì con la gara contro l’Alleghe. E la vittoria è arrivata senza neppure faticare troppo, con un perfetto esempio dell’Ivany hockey, portarsi in vantaggio e mantenerlo senza rischiare troppo e senza sbilanciarsi inutilmente in avanti. Quattro a uno con l’ultima rete a porta vuota. Il primo tempo della partita si può raccontare in due episodi chiave. Il primo ha portato alla rete con cui la Valpe si è portata in vantaggio. Martinelli rompe accidentalmente la stecca e continua a giocare per alcuni secondi ….. penalità molti immaginano invece anche lui si avvede e lascia subito il moncone di stecca e pensa bene di rubarne una a caso ad un giocatore del Val di Fassa che ha una reazione che gli comporta i due minuti ….. Martinelli si dimostra ancora una volta di più scaltro e intelligente come altre volte in questi due anni di permanenza a Torre Pellice. E il power-play della Valpe funziona con un bel gol di Frigo all’incrocio. Il secondo episodio rischia di costare alla Valpe un gol in contropiede. Prima spreca un minuto e venti di doppia superiorità numerica e poco dopo quando il Val di Fassa di ritrova in quattro e un attaccante s’invola in uno vs zero e Valiquette è costretto agli straordinari per mantenere inviolata la sua gabbia. Il tempo poi si spegne con più Val di Fassa che Valpe e con una fase finale di gioco molto confusa e poco interessante per il pubblico. La gara si decide nel secondo periodo. Il Val di Fassa pareggia subito in situazione di superiorità numerica e per una parte del tempo sembra avere il sopravvento sulla Valpe. Al primo vero tiro in porta però Dickenson serve un assist al bacio a Bembridge che non può far altro che deviare in velocità in rete. Non passa molto tempo che un’altra doppia, generosa, superiorità numerica permetta alla Valpe di realizzare un ulteriore gol. Un passaggio di Sirianni è deviato con il ginocchio da Chvatal e si va sul tre a uno per la Valpe. Il Val di Fassa non si avvicina più neppure in superiorità numerica e inizia il terzo tempo all’insegna dell’equilibrio e di una Valpe comunque padrona della pista. Forse un pò troppo di sofferenza verso il finale quando il Val di Fassa decide di crederci un pò di più e mette per alcuni momenti in apprensione la Valpe. Valiquette però si rivela decisivo anche in questi frangenti chiudendo ogni varco fino al liberatorio gol di Dickenson a porta vuota che porta la Valpe ai play-off probabilmente Cortina. Buona e matura la prestazione del collettivo, con menzione particolare alla quarta linea schierata anche in situazione di power-play. Coco e Durand Varese si sono dimostrati all’altezza della situazione quando chiamati in causa, pattinando e pressando i fassani. Buona anche la difesa con Benysek sicuramente uno dei migliori in campo. Ora si aspetta la giornata di giovedì per avere gli accoppiamenti definitivi della griglia dei play-off. E tutti lo sanno, inizia una nuova storia. |
MARTEDÌ 28 FEBBRAIO PRESENTAZIONE NONA GIORNATA: ULTIMA CASALINGA NEL RELEGATION
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Quella di questa sera sarà l’ultima partita casalinga del Relegation Round per la Valpe Bodino Engineering, e ancora una volta, gli ospiti saranno una diretta concorrente per un prestigioso posto nella griglia dei play-off. Si perché questa sera a Torre Pellice arriva il Fassa, squadra che come la Valpe si è trasformata in questo girone, e che si affida partita dopo partita all’ottima guardia di Frank Doyle, proprio come la Valpe si affida a Steve Valiquette. Il match di “andata” fu un vero e proprio successo anche se solo all’overtime, poiché sanciva la prima vittoria allo Scola, dopo 16 sconfitte consecutive, per lo più firmata dal nostro Bocia Luca Frigo. Nello scorso turno i torresi avevano sfiorato il colpaccio ad Asiago (vittoria poi maturata ai rigori), mentre i ladini uscivano sconfitti anch’essi ai rigori dal Brennero, in una brutta prestazione vista la prematura condanna del Vipiteno ai play-out. Questa sera se a spuntarla sarà la Valpe, la classifica cambierà nuovamente, con il sorpasso dei torresi, mentre se avranno la meglio gli ospiti, i ragazzi di Ron Ivany dovranno abbandonare la speranza del sesto posto, andandosi a giocare la qualificazione giovedì ad Alleghe. Per la formazione ladina il solo assente sarà Locatin, mentre per i
valligiani Regan. HC Valpellice Bodino Engineering - Val di Fassa Ferrarini HC Valpellice Bodino Engineering: Steve Valiquette (Marcello Platè);
Trevor Johnson, Ryan Martinelli, Kevin Kantee, David Urquhart, Florian
Runer, Ladislav Benysek, Luca Rivoira, Martino Durand Varese; Robert
Sirianni, Taggart Desmet, Garret Bembridge, Lou Dickenson, Alex
Nikiforuk, Luca Frigo, Alex Silva, Marco Pozzi, Stefano Coco, Pietro
Canale.
Coach: Ron Ivany. |
DOMENICA 26 FEBBRAIO VITTORIA AGLI SHOOTOUT SULL'ALTOPIANO; AASIAGO-VALPE 2-3
(Comunicato Stampa ufficiale Valpe); Con l'esecuzione perfetta di Bembridge e Sirianni, ed un insuperabile Valiquette che costringe i tiratori asiaghesi a mancare il bersaglio, la Valpe espugna anche l'Odegar, portando a casa due punti che valgono l'aggancio (e quindi il sorpasso in caso di parità visti gli scontri diretti n.d.r.) all'Asiago stesso, ed un +4 sul Renon inseguitore a 120' dalla fine del Relegation Round. Con gran sorpresa l'Asiago, in barba al discusso "gentleman agreement", si schiera in pista con 11 stranieri secondo le regole federali per provare a contrastare con ogni mezzo i torresi giunti sull'Altopiano privi di Huddy e Regan. La partita che ne segue è una vera sfida già in clima playoff: intensa, veloce, densa di emozioni. La prima frazione vede molte conclusioni verso entrambe le gabbie, e sia Valiquette che Lerg hanno il loro da fare per tenere a bada le sfuriate degli avanti avversari. La Valpe punge più con la linea Dickenson-Nikiforuk-Bembridge, ed è dalle loro stecche che nascono le occasioni più limpide. Concluso il primo periodo in parità, l'avvio di frazione centrale mette subito i brividi: Henrich centra la traversa al 22', e un brivido corre lungo la schiena dei Bulldogs. Al 24', tuttavia, la partita prende una china diversa: la Valpe sfrutta un buon momento di pressione in avanti e con un bello scambio Bembridge-Nikiforuk libera alla conclusione Dickenson davanti alla porta che infilza Lerg per lo 0 a 1. I padroni di casa accusano il colpo, e 5' dopo vanno nuovamente sotto con Johnson che apre per Dickenson che appoggia a Nikiforuk centralmente, finta e tiro fulmineo che batte Lerg: 0-2. Ma non c'è tempo di gongolare per il doppio vantaggio: l'orgoglio ferito dei padroni di casa si ribella, e dopo appena 1', Bentivoglio libera al tiro Ulmer che sorprende Valy per l'1 a 2. Il resto del periodo è un susseguirsi di occasioni e parate, ma a differenza del primo periodo c'è più Valpe in pista, ed il controllo sul match appare convincente. Il terzo tempo, vede invece l'Asiago premere subito per tentare un pareggio che, al 44' arriva: Vigilante insacca su rimbalzo il goal che vale il 2-2 e rilancia l'Asiago in corsa. La Valpe non ci sta, e a più riprese preme sull'acceleratore mettendo in difficoltà una difesa vicentina sostenuta da un Lerg in ottima serata. In difesa, in ogni caso, la differenza continua a farla Mister Valiquette, preciso e invalicabile, non concede altro agli asiaghesi e l'overtime diviene inevitabile fra due squadre generose ma che, nel finale, sembrano entrambe più preoccupate di non subire la terza rete che non cercarla. Spartita la posta, il terzo punto viene conteso nei 5' in 4 vs 4, ove entrambe le squadre snocciolano buone azioni ma non riescono a superarsi. Con un orecchio alle altre piste (l'Alleghe supera il Renon e fa un favore ad entrambe le squadre, e si aggiudica il primato nel girone, mentre il Vipiteno ferma il Fassa solo ai rigori) ed uno al cronometro si finisce agli shootout. La serie di tre tiri inizia con la Valpe che manda al tiro Bembridge; l'ala torrese non sbaglia ed insacca il primo goal sull'altro fronte Borrelli non riesce invece a superare Valiquette e tira a lato. Sirianni, al secondo tiro, fulmina Lerg che protesta vivacemente sostenendo che il puck non avesse varcato la linea di porta: la prova video, tuttavia, consultata dagli arbitri, conferma la marcatura del Rob nazionale e per l'Asiago c'è l'ultima chiamata. Al tiro va Henrich che, stessa sorte del predecessore, non riesce a mettere a sedere Valy e, con lo specchio chiuso, manca il bersaglio.
Per la Valpe, che nell'ultimo incontro casalingo del round, ospiterà per lo scontro diretto il Fassa a Torre Pellice Martedì prossimo, sono due punti di grande valore che confermano un team in grande spolvero: 7 vittorie in 8 match del Relegation Round sono bottino di tutto rispetto. |