![]() |
||
a cura di Alberto Delleani
TUTTE LE ALTRE FOTO ESCLUSIVE DELLA VALPE di Alberto Delleani LE POTETE TROVARE SULL'INDIRIZZO WEB: http://picasaweb.google.it/delle16v
MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE VALPELLICE CORSARO A SELVA di Alberto Delleani
(AD); Davanti a 600 persone e con un discreto seguito di tifosi che si sono sobbarcati la seconda trasferta più lunga della stagione, il Valpellice si fa passare il mal di trasferta espugnando il Pranives di Selva di Val Gardena. La formazione di casa si presenta con i ranghi ancora ridotti mancano, infatti, Biz Senoner, Oberrauch e Glira, arriva per l'occasione Ivan Demetz dal Renon e tra i pali c'è Florian Grossgastaiger. Per la formazione ospite invece non c'è nessun assente, tra i pali c'è Mark Demetz, che praticamente gioca in casa, e cambiano leggermente le linee con uno scambio tra Stricker, avanzato in prima, e DeFrenza, scalato in seconda. La partita è subito bella, si capisce che entrambe le squadre vogliono fare bene dopo le sconfitte con il Varese in Campionato, per il Gherdeina, e con il Renon in Coppa Italia, per il Valpellice. Alla prima superiorità, Surma approfitta e apre le marcature dopo soli 18" di power-play. Passa poco e il Gherdeina si rende pericoloso e va anche in rete, ma Fratter aveva già fischiato l'interruzione del gioco, prima che il disco entrasse in porta. Dopo una serie di capovolgimenti di fronte Runer tira dalla blu, Petrov devia il disco davanti alla porta, ma il goal é attribuito a Lefebvre. La partita è sempre in bilico, le due difese non sono solidissime, mentre i due attacchi sono carichissimi. Al 12' Lomanno riesce a dimezzare lo svantaggio con una rete alquanto fortunosa dopo una serie di rimbalzi davanti alla porta di Demetz. Il periodo continua con ritmi elevati e finisce sul 2-1 per gli ospiti. Nel secondo tempo Stricker segna il 3-1 dopo 20 secondi di gioco. Poco dopo gli animi si scaldano, Lefebvre atterra Kevin Senoner dopo una serie di provocazioni, DeFrenza provoca Marco Senoner risultato tutti e quattro in panca puniti con 2+2 per eccessiva durezza. Passa poco e il Gherdeina si avvicina di nuovo con la rete di Benjamin Kostner che insacca su ribattuta di Demetz. Ora il Gherdeina ha qualche possibilità in più di segnare anche grazie alle penalità inflitte agli ospiti, ma il penalty-killing torrese non lascia spazi. Al 34' è DeFrenza ad approfittare della penalità a Bourassa per riportare i valligiani avanti di 2 reti, ma dopo 10 secondi è Lomanno a segnare il 3-4 dopo un'azione personale. Il terzo tempo si gioca ad un ritmo leggermente inferiore rispetto ai primi due tempi, ma comunque è ancora un bel giocare. Al 45' Stricker segna la quinta rete per il Valpellice in contropiede. Il Gherdeina prova a reagire e dopo qualche minuto di gioco in zona neutra, inizia a pressare, così al 52' Lomanno oltre a segnare il suo hat-Trick, rimette in gioco il risultato. Gli ultimi sette minuti sono un pressing forzato alla gabbia di Demetz che ci mette del suo per evitare l'over-time. Sul finire di partita ci sono ancora due ghiotte occasioni per Siren e Lefebvre che non riescono a segnare nella porta lasciata vuota dal Gherdeina per mettere un'attaccante in più. Ora il Gherdeina si fa distaccare dall'Egna e rimane al quinto posto a 19 punti con l'Appiano, per il Valpellice continua la marcia in testa assiema al Vipiteno, con cui giocherà in trasferta la prossima partita. Nel prossimo incontro la squadra ladina si trasferirà a Torino per provare ad invertire la rotta negativa degli ultimi incontri, infatti, nel girone di ritorno il Gherdeina ha incassato solo 4 punti su 18 disponibili. |
MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE NIENTE DA FARE PER IL VALPELLICE di Alberto Delleani
(AD); ll Renon scende a Torre Pellice per i quarti di finale di Coppa Italia e, nonostante le assenze di Astashenko, Smith e Tudin, che sono rimasti a casa per il regolamento che impone di giocare con soli 4 transfer-card contro le squadre di A2, porta a casa la qualificazione alla Final Four senza troppi problemi.
Il primo periodo è a netto predominio Valpellice, che però non sfrutta le cinque penalità propinate agli alto-atesini, le prime due linee di gioco sembrano imballate e intimorite dagli avversari, e la paura di sbagliare si fa notare. Quindi disco spesso in nel terzo difensivo del Renon ma le occasioni ghiotte sono poche e capitano soprattutto alla terza linea sulla stecca di Coco e Canale. Dall'altra parte Demetz fa i conti con Scandella ma il primo periodo termina a reti inviolate. Nel secondo tempo si inizia subito con la rete di Rottensteiner, che apre le marcature sfruttando un errore difensivo del giovane Rivoira, lasciato a bocca aperta davanti a Demetz. Si ricomincia ma lo spirito è un altro, il Renon è molto più pericoloso e la Valpe è inconcludente, la stanchezza frutto degli incontri ravvicinati si fa sentire e gli ospiti si portano facilmente sul 3-0 con Gruber e Mather. Sul finire di periodo un lampo di Surma fa sperare nella ripresa biancorossa e al 40' siamo sul 1-3.
Il terzo tempo si conclude in 10 minuti, periodo in cui Scelfo, Hafner, Corbeil e Daccordo depositano il disco in fonda alla porta prima difesa da Demetz e poi da Platè, che entra sul 6-1. Dopo di che la partita è un proforma e non ci sono più occasioni da segnalare. Sul finire del terzo tempo, la partita più importante si è giocata sugli spalti con un volontario colto da malore e prontamente reanimato dai volontari della Croce Rossa e dal dott. Varese, per fortuna il veloce intervento ha dato i frutti sperati ed il malcapitato è ora ricoverato all'ospedale di Pinerolo in gravi condizioni. |
LUNEDÌ 17 NOVEMBRE AL VALPELLICE IL BIG-MATCH di Alberto Delleani
(AD); A Torre Pellice big-match di giornata tra i padroni di casa, primi in classifica, e il Caldaro, fino a ieri secondo a soli due punti dalla capolista. I Lucci scendono in pista con il roster rimaneggiato, mancano infatti Belcastro, Rainer Wirth, Felderer e Ambach, mentre il Valpellice propone la formazione tipo con tutti i titolari in pista. Il match è bello e aperto, in campo si vede molto agonismo e dopo alcuni minuti di studio fra le due squadre, si inizia a fare sul serio con alcune azione pericolose da entrambe le parti ed entrambi i portieri fanno il loro dovere per far rimanere le reti inviolate. Al 14', con le formazioni in 4 vs. 4, Patrice Lefebvre infila Commisso con un one-time shoot su un passaggio perfetto di Petrov. Si va dunque al riposo sul parziale di 1-0 per i padroni di casa. Nel secondo tempo la partita prosegue come il primo, squadre sempre attente e aperte, si vede un bel gioco con aperture sulle fasce e passaggi di prima in velocità. Per vedere una rete si deve aspettare il 32' quando Lefebvre decide che è il momento di raddoppiare il vantaggio sfruttando di nuovo un assist di Petrov. Sul 2-0 è il Caldaro ad aver qualche opportunità per passare, ma l'ottimo Demetz respinge ogni attacco, anche quando i suoi giocatori di movimento si trovano per 90" in 5 vs 3 per le penalità a Silva e Lefebvre. Appena si ritorna a giocare in parità numerica, è Silva a sfruttare il varco creato da Siren e a portare il risultato sul 3-0 al 36°. Negli ultimi minuti del secondo periodo, gli ospiti provano a riaprire il match ma non riescono a sfruttare. Nel terzo tempo il Valpellice amministra il risultato gioca di rimessa, evitando di sperperare energie preziose in vista dell'incontro di Coppa Italia con il Renon martedì, mentre il Caldaro cerca di segnare almeno una rete, ma Demetz, in un brillante stato di forma, para tutto e porta a casa il primo meritatissimo shout-out stagionale. Sul finale da segnalare un traversa piena di Stricker, dopo uno dei suoi tipici contropiedi in velocità e dribbling del portiere. Nel Caldaro ottima la prestazione di Pontus Moren, sebbene non sia andato in rete ha fatto vedere tutto il suo talento con una pattinata e un gioco di stecca da ricordare. Nel Valpellice ancora una volta sono due i nomi da citare a fine partita: Patrice Lefebvre, una spanna sopra tutti, e Mark Demetz autentica ragnatela in questo periodo di stagione. Comunque nel complesso è stata una partita giocata benissimo dalla maggior parte dei giocatori in pista. Un plauso particolare va all'arbitro Mauro Scanacapra, che ha arbitrato in maniera perfetta, lasciando giocare in balaustra e fischiando solo dove necessario, senza spezzettare il gioco per ogni intervento come spesso visto nelle ultime partite, bisognerebbe che molti aribitri imparassero da lui a non interrompere ad ogni contrasto di gioco. Dando uno sguardo alla classifica il Valpellice continua in solitaria in testa alla classifica con 3 punti di vantaggio sul Vipiteno, che però ha già osservato il turno di riposo, che la compagine piemontese rispetterà il prossimo turno dopo l'incontro di Coppa Italia con il Renon. Il Caldaro, invece, é scavalcato dal Vipiteno e slitta in terza posizione a 5 punti dalla vetta, ma nella prossima giornata avrà la possibilità di accorciare le distanze e portarsi di nuovo sotto. |
SABATO 15 NOVEMBRE I BULLDOGS VINCONO IL DERBY AI RIGORI di Alberto Delleani
(AD); Secondo derby piemontese di stagione, questa volta si gioca a Torino dove la squadra di casa cercherà di replicare il brillante risultato portato a casa nel girone d'andata in trasferta. Tra i pali ci sono Bobba e Demetz, che torna da titolare in un derby dopo averne saltati ben quattro in cui aveva giocato Platè. Unico assente tra le due formazioni è Falco per i padroni di casa che si è fratturato il naso. L'inizio è fulmineo: disco al centro Petrov imbocca Stricker che ripassa a Petrov, la mette al centro e Lefebvre realizza lo 0-1 dopo 13", passano altri 39" e siamo sul 0-2 per la rete di Siren in power-play. La partita sembra essere incanalata verso una direzione sola, ma il Real Torino, grazie anche all'aiuto di Cavazzana che fischia 5 penalità consecutive al Valpellice, riesce a riorganizzarsi e nasce un match caotico e bruttino a vedersi, con tanti errori e molto spezzettato dal continuo fischiettare dell'arbitro. Il Valpellice inizia a giochicchiare e pur sapendo di dover chiudere la partita non si rende più tanto pericoloso, mentre il Real Torino prova a pungere ma gli errori in impostazione sono tanti, mentre negli altri casi un sontuoso Demetz compie miracoli per mantenere le distanze. Al 18' Lo Presti dimezza lo svantaggio per i torinesi e si va dunque al riposo sul 1-2. Nel secondo drittel sono ancora gli errori a far da sovrani, e se non ci sono errori ci pensano Bobba e Demetz a mantenere il risultato, A forza di fare il Real trova la rete del pareggio, a metà periodo, con Traversa che la mette nell'angolino alla sinistra di Demetz, il quale non può fare nulla per impedire al disco di entrare in rete. Subito il pareggio la Valpe prova a scrollarsi di dosso il gioco confuso, ma Bobba sventa bene i pochi attacchi concreti della compagine ospite. Poi ci pensa Cavazzana a spegnere il gioco con tre penalità consecutive al Valpellice, di cui una molto particolare a Virta, tiro dalla blu con disco che centra la gamba di Meneghetti a 2 metri di distanza con risultato 2 minuti per sgambetto, e 2 al Real Torino. Nel terzo tempo ci si aspetta il consueto cambio di marcia del Valpellice, ma non si intravvede nessun minimo cambiamento. Anzi in più occasioni e Demetz a tenere a galla i suoi compagni. Nell'ultimo minuto ci sono due ottime occasioni per il Valpellice ma Bobba sventa e si va ai supplementari che non regalano grandi emozioni e sfociano nei tiri di rigore. Gli unici a segnare sono DeFrenza e Silva per il Valpellice, mentre tutti i torinesi si infrangono su un insormontabile Demetz. Analizzando le prestazioni delle due formazioni, si può quasi dire che per il Valpellice le trasferte si confermano ostiche, anche se vicine e con molti tifosi al seguito, infatti, su cinque trasferte giocate quattro si sono protratte ai supplementari o ai rigori dando poi esito posivo, ed una è stata una sconfitta pesante. Tra i giocatori visti in pista sicuramente il migliore è stato Mark Demetz che è stato più volte decisivo con interventi perfetti e senza responsabilità sui 2 goal subiti. Il Real Torino, come ogni formazione che l'ha preceduta nei derby degli ultimi anni, ha fatto come sempre la partita dell'anno, impiegando tutte le forze per portare a casa almeno un punto. Buona la prestazione di Traversa, che riesce sempre ad andare a segno o comunque fornire assist nei derby e si conferma bestia nera della difesa valligiana. In classifica grazie alle sconfitte di Gherdeina e Caldaro, il distacco sul Caldaro é aumentato a 2 punti, il Vipiteno è a 3, ma ha una partita in meno, mentre il Gherdeina è ormai a 6 punti. Il Real, invece, è scavalcato da Egna e Appiano e scala in settima posizione. Nel prossimo turno in casa Valpellice ci sarà il big-match con il Caldaro, mentre il Real si trasferirà ad Egna per riagguantare la quinta posizione. |
LUNEDÌ 10 NOVEMBRE NETTA VITTORIA DEI PIEMONTESI di Alberto Delleani
(AD); A Torre Pellice, per l'undicesima giornata del campionato di A2, scende in pista un Appiano molto rimaneggiato, infatti, erano già note le assenze di Max Ansoldi e Lukas Martini, infortunati, si sono aggiunte all'ultimo quelle dei fratelli Andreas e Christian Pichler, per un grave e improvviso lutto in famiglia, e quella del giovane Schatzer per problemi muscolari. Il Valpellice invece risponde con la formazione tipo. Il primo tempo inizia con l'Appiano avanti tutta a cercare il vantaggio immediato, ma Demetz fa di tutto per evitare che si ripeta il copione della prima trasferta stagionale in terra alto atesina, così dopo qualche rischio, arriva il primo affondo di Pat Lefebvre che esce dalla panca puniti, scatta in contropiede e fulmina Fabris dopo una serie di finte in velocità, 1-0 e strada in discesa per il valligiani. Dopo il goal il gioco subisce un leggero calo nell'intensità e nella bellezza, il Valpellice amministra ma non punge, l'Appiano prova ad organizzare ma non riesce a essere pericoloso. Così, ad approfittarne è Frank De Frenza, che in powerplay sigla il 2-0 al 15'.
Nel secondo tempo l'Appiano decide, che deve provare a rimettere in carreggiata un match andato troppo presto fuori strada, così si insedia nel terzo di difesa dei Bulldogs e dopo appena 36" va in rete con Bergstrom, in power-play, riaprendo i giochi. Demetz è chiamato più volte in causa e sugli spalti si teme il pareggio dei Pirats, ma a metà periodo ci pensa Turo Virta a ristabilire le distanze con un siluro dalla blu mentre Hannes Hofer scontava 2 minuti di penalità, e per il difensore finlandese questo è l'8° goal in 9 partite. A pochi secondi dalla fine è nuovamente la squadra ospite a segnare con l'eterno Marchetti, che pesca il jolly in superiorità numerica, si va dunque al riposo con il risultato fermo sul 3-2 per i padroni di casa e la consapevolezza che se il risultato fosse stato in positivo per gli ospiti, questi non avrebbero certo demeritato.
Nel terzo periodo, probabilmente dopo una scrollata di Da Rin in spogliatoio, il Valpellice non concede spazi e dopo 8 minuti inizia di "prove" arriva il goal di Surma, poi, poco dopo, c'è la prima rete in una gara ufficiale dell'italo-svizzero Vincent Ermacora. Passa un minuto e mezzo ed è Dino Grossi a colpire con un rovescio stecca che manda il disco nel "7", passano altri 3 minuti e Stricker a chiudere il tabellino sul 7-2.
Analizzando la partita, il Valpellice ha fatto vedere il solito copione fatto da giocate solitarie e virtuosismi nel primo tempo, un calo nel secondo e un netto predominio nel terzo tempo, in cui il gioco di squadra fa fare il salto di qualità. Nettamente sopra le righe Pat Lefebvre che fa divertire tutti con assist e goal di altra categoria. L'Appiano ha dalla sua la resistenza del primo tempo, evitando di crollare, un secondo tempo nettamente dominato ed un terzo dove la panchina corta si è fatta sentire. Buona la prestazione dei due stranieri Seibel e Bergstrom. In classifica i Bulldogs allungano sul Vipiteno, mentre il Caldaro è l'unica squadra a tenere il passo e rimanere a solo un punto di distanza. Per l'Appiano non cambia nulla perchè l'Egna era a riposo e le altre dirette pretendenti al quinto posto hanno perso. Ora per il Valpellice c'è un trittico di fuoco nell'attesa del riposo, infatti, ci sarà venerdì il derby a Torino, domenica il match con il Caldaro per conservare la testa della classifica e martedì arriverà il Renon per la Coppa Italia. Per l'Appiano, invece, ci sarà venerdì l'incontro con il Gherdeina e domenica la trasferta a Varese, nessun incontro di Coppa, in quanto i Pirats sono stati battuti 4-2 dal Cortina. |
MARTEDÌ 04 NOVEMBRE I BULLDOGS SCHIANTANO I MASTINI di Alberto Delleani
(AD); Si è chiuso venerdì sera a Torre Pellice il primo girone di andata e ritorno per Valpellice e Varese. Il Valpellice si presenta sul ghiaccio con la formazione completa ma con le linee un pò rimodellate per fare spazio ai giovani e tra i pali si rivede Marcello Platé, alla seconda partita da titolare. Il Varese arriva senza Cristofaro, tagliato per lo scarso rendimento, con Pinc al posto di Kudrna, nell'attesa di vedere concretizzarsi l'ingaggio di Simone Donati, scendono in pista tanti ex biancorossi: Pozzi, Mantovani, Mazzacane, Rigoni e il contestato Bortot. La partita non è bella, il Varese all'inzio ci mette l'anima per provare a rimanere al passo, mentre il Valpellice gioca a piccolo trotto, sembrando a volte deconcentrata e con la testa altrove, forse per eccesiva sicurezza nei proprio mezzi. Il tabellino comunque si apre presto con il primo affondo di Surma che in powerplay finalizza l'azione iniziata dal Dino Grossi. Dopo l'1-0, il bel gioco stenta a vedersi, il Varese preme un po di più, ma non riesce quasi mai ad essere pericoloso, il Valpellice amministra il disco, si arriva così all'intervallo. Il secondo tempo si apre subito con la rete di De Frenza che sfrutta un rebound lasciato da Marchetti e insacca il 2-0. Il Varese cambia stile di gioco e comincia a giocare molto duramente, così al 24' Schifferle entra in malo modo su De Frenza (per chi se la ricorda la dinamica ricordava molto di Ruutu su Jagr alle Olimpiadi di Torino 2006), questo si rialza e stende il suo caricatore con una carica da tergo a gioco fermo, il ceco del Varese Fotijk non sta a guardare e si scatena la baronda finita con due penalità partita a De Frenza e Fotijk (entrambi salteranno la prossima partita). La partita riprende ma il gioco duro non scompare, anzi le entratacce si sprecano. A riportare un pò di sereno ci pensa Damian Surma che con un'azione personale si scarta mezza difesa e realizza un bellissimo goal di rovescio. Nel terzo tempo la Valpe dilaga, mentre il Varese perde ogni speranza. Così vanno in rete 2 volte Virta, Dino Grossi (alla fine i suoi punti saranno ben 4), Petrov e Simone Vignolo che portano il risultato sull'8-0 finale. Sulla qualità della partita non si può dire troppo, come stile di gioco sembrava di essere tornati in dietro nel tempo, quando si giocava duramente sia in balaustra che a metà campo. Ottima la prestazione dei giovani biancorossi che hanno fatto vedere di poter giocare bene anche contro avversari con più esperienza come Pinc, Bortot e Schifferle, ottimo Simone Vignolo che ha saputo concretizzare il suo primo goal da "PRO" ad appena 17 anni. Nel Varese si è potuto osservare grande carattere nei primi due tempi, ma purtroppo la difesa è ancora da registrare e quando gli avversari attaccano regge poco, e la prossima partita non ci sarà il ceco Fotijk squalificato. Buona la prestazione di Marco Pozzi, che ha onorato al meglio la sua prima presenza ufficiale da ex, mettendoci tutta la grinta e il fair-play che lo contraddistinguono, peccato che non abbia segnato, ma i suoi compagni di linea erano un po "evanescenti". Ora il Valpellice è secondo in classifica ad un punto dal Vipiteno e con due di vantaggio sul Caldaro e Gherdeina, nel prossimo turno se la dovrà vedere con il Milano in trasferta, in teoria agevole, ma all'Agorà nulla è scontato. Il Varese invece rimane ultimo in classifica e domenica affronterà in trasferta il Real Torino, provando a ricucire in parte il gap che lo divide dalle altre squadre. |
LUNEDÌ 20 OTTOBRE NUOVA VITTORIA DELLA VALPE di Alberto Delleani
(AD); Big match della 7° giornata a Torre Pellice tra Valpellice e Vipiteno, i padroni di casa arrivano dalla brillante prestazione con il Gherdeina, e possono contare sul rientro di Lefebvre fuori da 5 partite. Il Vipiteno arriva invece dalla difficile vittoria con il Caldaro, dove comunque aveva portato a casa 3 punti importantissimi. Tra i pali si sfidano i due portieri più in forma della serie A2, Mark Demetz e René Baur. Il Vipiteno inizia forte e dopo un paio di tiri è già in vantaggio con Gander che sorprende Demetz con un tiro nell'angolo destro della porta. Ingaggio al centro per la ripresa del gioco e Loreggia deve uscire per farsi medicare per un taglio sul naso, dopo aver ricevuto un colpo di stecca, si riprende dopo 10 minuti di interruzione. Il Vipiteno cerca di raddoppiare ed il Valpellice non riesce ad incidere, complice un gioco confuso e macchinoso davanti ad una squadra nei primi 10 minuti perfetta. Da Rin decide di spostare il rientrante Lefebvre dalla terza alla seconda linea con Petrov e Stricker ed il gioco cambia completamente, è proprio questa linea a fare la differenza, mentre la prima con Surma, Defrenza e Grossi è bloccata in ogni suo spunto dai difensori ospiti. Al 13' Defrenza realizza una rete ma viene annullata in quanto l'arbitro aveva già fischiato prima del tiro. Con in campo Stricker, Petrov e Lefebvre, Baur è preso letteralmente d'assedio e dopo alcune belle parate è costretto a cedere su un tiro di Lefebvre al 18'. Passa poco e viene assegnata una penalità a Pircher, e Virta, finora poco brillante soprattutto nel gioco difensivo, realizza il 2-1 a 20" dal termine del primo tempo con un siluro dalla blu. Il secondo tempo è a parti invertite, l'inizio è di marca piemontese, poi però a prendere il sopravvento è il Vipiteno che attacca in tutte le maniere possibili, ma un sontuoso Demetz blocca ogni affondo altoatesino. Intanto dall'altra parte, Baur deve fare i conti con i contropiedi dei locali lasciati liberi nella foga di riuscire a pareggiare i conti. Così si va al riposo con il risultato sempre fermo sul 2-1 per i padroni di casa. Il terzo tempo è molto spettacolare, le squadre sono più allungate e quindi ci sono più spazi per tutti e soprattutto per le giocate di Surma, finora marcato a vista da almeno due avversari, e per i passaggi precississimi di Lefebvre. Ad Approfittarne subito è Virta che realizza il 3-1 con un'altra botta dalla blu a sorprendere Baur. Poi fino a metà periodo è un continuo cambio di fronte in velocità e i 2 portieri più volte si fanno notare per la loro abilità. Al 51' Held riporta in partita il Vipiteno sfruttando il power-play per la penalità inflitta a Surma. Il Valpellice stenta un attimo a riprendere le redini del gioco, ma il Vipiteno non ne approfitta, anzi in power-play Held rimedia 2 minuti e così ritorna a giocare il parità, poi altre due penalità sullo scadere che impediscono di impensierire Demetz. Così la partita termina sul 3-2 per il Valpellice che raggiunge il Vipiteno in testa alla classifica insieme a Gherdeina e Caldaro. Per quanto riguarda il prossimo turno del Valpellice, se la dovrà vedere in trasferta con l'Egna, attualmente 5° a 9 punti, reduce dalla sconfitta con il Milano, mentre il Vipiteno affronterà in casa l'Appiano, anch'esso a 9 punti in classifica e reduce dal turno di riposo. |
LUNEDÌ 20 OTTOBRE LA VALPE SI AGGIUDICA IL BIG-MATCH di Alberto Delleani
A Torre Pellice è andato in scena uno dei due big-match della sesta giornata, il Valpellice, ancora privo di Lefebvre e con Demetz tra i pali, affronta l'agguerritissimo Gherdeina che arriva con Kevin Senoner ancora convalescente, e Saurer tra i pali. Gli ospiti ci mettono pochi secondi a trovare la via del goal, Perna s’insinua sulla sinistra e sorprende Demetz alla prima occasione al 54". Il Valpellice rialza subito la testa e s’inizia un gioco già visto al palaghiaccio di Torre: locali in avanti e ospiti a difendere cercando il goal in contropiede. Il gioco è duro e molto spesso Gagliardi lascia correre, evitando di spezzettare troppo il ritmo. Saurer è più volte impegnato da Surma e De Frenza ma fino al 12' nessuno riesce ad andare in rete. E' proprio Damian Surma a trovare il pareggio in power-play finalizzando un'azione alquanto fortunosa. La partita si equilibra ed entrambe le squadre hanno l'opportunità per andare in vantaggio, ed è il Gherdeina a sfruttare la giusta occasione con Fournier a solo 2” dal termine. Nel secondo tempo la partita comincia a senso unico, il Valpellice vuole pareggiare e spinge con tutte e tre le linee, mentre il Gherdeina stenta a trovare il ritmo di gioco, così al 26' Saurer è costretto a soccombere nell'azione fulminea di Stricker. I padroni di casa non si tirano indietro e dopo 4 minuti di pressione è Surma a segnare il goal che ribalta il risultato. Il Gherdeina sembra stanco, ma prova la reazione così Demetz si deve superare in un paio d’occasioni pericolosissime. Così si va al riposo con il risultato di 3-2. Nel terzo drittel, Oberrauch entra duramente su Stricker rimediando un 2+10’ che costa il 4-2 per il Valpellice, Tremolaterra tira un siluro dalla blu, Saurer para ma non trattiene ed il disco che rotola lentamente verso la porta, Petrov se ne accorge e lo spinge in rete raddoppiando il vantaggio. La partita s’innervosisce e tra un accenno di scazzottata e una penalità Stricker realizza un goal da cineteca in contropiede. Passa poco più di un minuto, e Bourassa riporta in partita i gardenesi con un gran tiro dalla blu. Il resto della partita non è bellissimo da vedere, il Gherdeina cerca una timida reazione ed il Valpellice amministra senza ansie eccessive. Nel complesso il Gherdeina ha cercato di spiazzare il Valpellice impostando una partita diversa da come ci si aspettava, anziché giocare apertamente hanno giocato chiusi ma la tecnica non ha giovato, poi hanno provato a metterla sul fisico, ma neanche in questo caso sono riusciti ad rimettere in carreggiata un match iniziato ben ma terminato male. Per quanto concerne il Valpellice, ottima come sempre la prestazione di Surma, e di tutto rilievo sono state le giocate di Stricker, indiavolato, e Silva, che sembra aver trovato il miglior stato di forma; la difesa comincia a girare meglio, Siren si è ritrovato, Ermacora, Runer e Tremolaterra sono stati affidabili, unico neo la prestazione di Virta, ancora lento ed impacciato. Dopo la sesta giornata il Gherdeina si ritrova al secondo posto con Valpellice, Appiano, Caldaro ed Egna. Nella prossima giornata la classifica potrà ancora rivoluzionarsi con il big-match tra Valpellice e Vipiteno, mentre il Gherdeina affronterà il Real Torino in casa. |
GIOVEDÌ 16 OTTOBRE IMPRESA DEI PIEMONTESI IN COPPA ITALIA di Alberto Delleani
(AD); A Torre Pellice è andato di scena lo scontro tra la formazione biancorossa e i Lupi di Valpusteria, davanti a 1400 persone che si sono potute godere un incontro di buon livello, veloce e divertente. Gli altoatesini si sono presentati a ranghi ridotti, hanno infatti dovuto rinunciare a tre stranieri: il portiere Kelly Guard e gli attaccanti Watson e Barber, manca anche Max Oberrauch che deve scontare la squalifica rimediata l'anno scorso proprio contro il Valpellice. A difendere le due porte ci sono rispettivamente Demetz e Ploner. La partita inizia subito con ritmi alti, in 5 vs. 5 regna il totale equilibrio, le due formazioni non perdono tempo a studiarsi ed iniziano a giocare subito aperte, le azioni più pericolose sono del Valpellice che al 5' sfiora il goal con il disco scagliato da Stricker che colpisce il sette. Poi complici quattro penalità consecutive al Valpellice il Valpusteria mette in pratica l'assedio alla gabbia di Demetz, che para tutto benissimo, ma al 16' è costretto a subire la rete di Tallari. Nel secondo tempo la musica cambia, se prima era stata la Valpe a giocare di più in inferiorità, questa volta è il Valpusteria, così dopo 10 minuti di equilibrio, De Frenza riesce a pareggiare il risultato finalizzando una bella azione dell'ispiratissimo Surma in parità numerica. Passa un minuto scarso ed è Dino Grossi a realizzare in superiorità, dopo un altro assist di Surma. Gli ospiti provano a reagire, ma Demetz chiude ogni varco così sono costretti a subire allo scadere il terzo goal dei padroni di casa, ad opera di Siren. Il terzo tempo si apre con la formazione ospite alla ricerca del goal che trova in superiorità numerica al 42' ad opera dell'oriundo Tallari. Il Valpellice cala leggermente complici i due supplementari di fila in campionato ed il Valpusteria viene fuori meglio, così riesce anche a pareggiare a metà periodo con Pichler. Dopo il goal il Valpellice sembra rinato e cerca in tutte le maniere il goal della vittoria, che arriva a due minuti dal termine in maniera del tutto fortunosa grazie ad un erroraccio di Ploner sul tiro di Surma. Gli ultimi due minuti sono dunque un assedio mal gestito alla gabbia di Demetz, ma il risultato non si sposta più ed è il Valpellice a passare il turno. |
DOMENICA 12 OTTOBRE IL COMMENTO DEL DERBY di Alberto Delleani
Valpellice - Real Torino 3-4 d.t.s. (2-1; 1-1; 0-1; 0-0; 0-1) Arbitro: Da Col; Linesman: Stella e La Forgia. Primo derby stagionale per le due squadre piemontesi, il Valpellice si presenta senza Lefebvre ancora fuori per la frattura del mignolo del piede contro il Milano, c'è invece Runer che ha giocato con la costola fratturata, tra i pali c'è Platè. Nel Real tutti presenti e tra i pali c'è Valle Da Rin. La partita inizia subito con i padroni di casa nettamente padroni della pista, complici anche le penalità consecutive a Meneghetti e Sekula, così Stricker ne approfitta e realizza il goal del vantaggio al 4'. Tra una penalità e l'altra il Real Torino comincia a macinare gioco e la partita si equilibra, così in power-play Lo Presti realizza il goal del pareggio al 14'. Passano due minuti e De Frenza realizza un bel goal riportando avanti i padroni di casa. Il secondo periodo si apre con il Torino in doppia inferiorità e De Frenza è abile a segnare dopo 30" il terzo goal per i valligiani, poi si spengono le luci dal lato Valpellice e viene fuori il Torino che applica un pressing asfissiante anche grazie alle 3 penalità consecutive inflitte ai padroni di casa. La Valpe non riesce a riprende in mano le redini del gioco e patisce il gioco fisico dei torinesi. Al 33' arriva la rete di Traversa che riapre il match. Nel terzo tempo il Torino si rende molto pericoloso in più occasioni e il Valpellice sembra giocare con solo due giocatori: Surma e Defrenza che più volte vengono mandati in panca puniti per motivi non ben chiari, come del resto prima era successo con dei giocatori del Torino. dopo un lungo e asfissiante attacco, il Real trova la via del goal e pareggia i conti a poco più di due minuti dal termine con Milec, ma non finisce qui, il Valpellice improvvisamente di rianima e complice la penalità a Lo Presti nell'ultimo minuto prova a segnare il goal della vittoria, ma nulla riesce ad evitare i supplementari. Nell'overtime è il Valpellice a dettare legge, andando in goal intorno al 2' minuto, rete che clamorosamente è annullata per spostamento della porta. Gli animi si scaldano ancora di più ma a nulla servono i vari tentativi del Valpellice per andare in rete. Si arriva dunque ai rigori. Inizia la Valpe che con DeFrenza va in rete, poi Fornaciari per il Real che sbaglia, Surma, rete, Traversa, rete, Silva, parato, Covolo, parato, Petrov, parato, Lo Presti, goal molto dubbio, Stricker, parato, Milec, goal. Il Real Torino si aggiudica quindi il primo derby stagionale come l'anno scorso aveva fatto l'All Stars Piemonte, vittoria meritata per quanto visto in campo, anche se il potenziale della squadra non è elevatissimo, si è visto un bel gruppo di giovani caldissimi capitanati da un leader come LoPresti, ottima la prestazione del difensore Sekula e degli attaccanti Milec e Traversa, un po sottotono Fornaciari.
Nel Valpellice c'è poco da salvare e tanto da aggiustare, Surma, De Frenza, Tremolaterra e Platè sono gli unici salvabili dalla debucle di ieri sera, per il resto la difesa è parsa molto disordinata e confusionaria, spesso lenta nel coprire e troppo avanzata in attacco. Il reparto offensivo, a parte i due sopra citati, deve ancora trovare la giusta intesa e soprattutto la forma fisica migliore, cosa che paragonata all'anno scorso potrebbe essere un'ottima evoluzione per non arrivare a fine stagione con le pile scariche. Buone sono state le impressioni sui giovani locali della terza linea ma con le troppe penalità hanno calcato il ghiaccio troppo poco per poter esprimersi al meglio. Due parole, infine, vanno spese sull'arbitro De Col ..... 30 minuti per una squadra e 28 per l'altra in una partita sono veramente tanti, ogni minuto un fischio dove spesso si poteva lasciar correre, mentre altre volte non sono state viste cose che erano ben più importanti. Molto dubbie sono state le interpretazioni del goal annullato per spostamento della porta nel supplementare e la validazione del rigore di Lo Presti che perso il disco è tornato indietro a riprenderlo andando a segnare, questo dovrebbe far riflettere e pensare di affidare partite tese come i derby ad arbitri con più esperienza e non alle prime armi. |
DOMENICA 05 OTTOBRE BUONA LA PRIMA PER I PIEMONTESI di Alberto Delleani
Valpellice - Milano Rossoblu 8-2 (0-0; 5-0; 3-2) (AD); Come si direbbe in gerco cinematografico "buona la prima" per il Valpellice, non ci sono state infatti grandi difficoltà a vincere con i giovanissimi milanesi, tantè che nel terzo tempo Da Rin ha deciso di giocare a quattro linee per risparmiare i suoi giocatori nell'ottica della partita più impegnativa con l'Appiano. Il Milano si presenta a Torre Pellice con Della Bella fra i pali, una ciurma di giovani per nulla intimoriti dai più di 1.800 tifosi torresi, e un bel seguito di tifosi caldissimi. Nel Valpellice c'è Demetz fra i pali che ha vinto il ballottaggio con Platè, e manca Tremolaterra che deve scontare due giornate di squalifica rimediate nella fatidica gara-3 delle finali dell'anno scorso, al suo posto gioca Mondon Marin, ritornato al suo ruolo naturale dopo che in pre-season aveva giocato quasi sempre in attacco. Disco al centro e si comincia: il Milano si difende bene, la differenza di esperienza non si fa sentire troppo, e sebbene il gioco sia nelle mani dei padroni di casa, poche sono le vere occasioni da rete ben sventate da Della Bella, e se non arriva il portiere rossoblu ci si mettono i pali ad impedire, per ben tre volte, ai piemontesi di andare in rete. A sprazzi si vedono le giocate di due giocatori di grande classe che però devono ancora trovare la giusta condizione fisica, parliamo di Surma e Lefebvre. Così il primo tempo si chiude con il punteggio inchiodato sullo 0-0. Cambia tutto nel secondo periodo, infatti, in 3 minuti non solo si sblocca il risultato, ma si arriva addirittura sul 3-0, ci pensa Virta che sigla la prima doppietta del campionato assistito da Lefebvre, poi arriva la stoccata di Siren. Insam chiama il time-out, Della Bella pare in crisi ma si riprende subito, e il gioco riprende con ritmi un po più blandi ma sempre nel terzo d'attacco bianco-rosso. Tra il 36' e il 38' l'incontro si chiude con le reti di Siren, assistito da Mondon Marin, anche se in pochi hanno visto la deviazione del finnico sottoporta, e Petrov che conclude l'azione innescata sempre da Siren. Nel terzo tempo non si vede più Della Bella fra i pali ma Maj che ci mette 15" a subire la prima rete di Surma che in 4vs. 4 scappa in contropiede e realizza. Il ritmo cala ed anche la concentrazione, salgono invece i minutaggi dei giovani piemontesi a scapito di quelli dei "big", il Milano, quindi, ne approfitta e prova a riprendersi e sfruttando un black-out difensivo dei padroni di casa realizza la prima rete con l'ex meranese Mitterer al 44'. Poi è di nuovo la Valpe ad andare in rete con Pat Lefebvre che al 52' insacca al volo davanti allo slot. Sul 7-1 calano di nuovo i ritmi locali e Palla ne approfitta per siglare il secondo ed ultimo goal del Milano. In chiusura è capitan Grossi a finalizzare l'azione iniziata da Siren e Virta. Nel complesso buona la prestazione di tutti i biancorossi, anche se in alcuni momenti si è peccato di "solitudine" ed un pizzico di nervosismo, ma siamo solo alla prima di campionato e non si può certamente pretendere la perfezione. Per il Milano invece buona è stata la prestazione di Della Bella fino al primo goal, poi dopo la prima rete subita c'è stato un lungo black-out che ha spiazzato tutti i suoi compagni di squadra fino a quel momento ordinata e pulita. Buona la prestazione dello sloveno Sotlar, mentre gli altri due hanno giocato un pò più nell'ombra. Da segnalare purtroppo un brutto infortunio a Federico Lorini, uscito dal campo con una probabile fratture del polso e dell'avambraccio rimediata in uno scontro a metà campo, per il giovane meneghino il campo di Torre Pellice si rivela dunque stregato, infatti, due stagioni or sono in amichevole si era rotto il naso. Auguriamo a lui un recupero veloce ed un pronto rientro in pista. |