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LE INTERVISTE DI FRANCESCO
A CURA DI FRANCESCO TURRI
L’INTERVISTA: “RETO KOBACH A RUOTA LIBERA” di Francesco Turri
(FT); Durante l’incontro Ambrì-ZSC Lions, abbiamo avuto il piacere di assistere ad ampi tratti dell’incontro in compagnia di Reto Kobach, sfortunato difensore dell’Ambrì, alle prese con un infortunio che non appare ancora risolto. Troppo ghiotta l’occasione per non approfittarne. (FT); "Prima di tutto come va? Prospettive per il tuo rientro?" (RK); " Purtroppo non va ancora bene. Ora stiamo vedendo i risultati di una nuova terapia, delle infiltrazioni locali, per contenere anche il dolore. Se non ci sarà un miglioramento consistente nei prossimi quindici giorni, possibile il ricorso all’intervento chirurgico. Mi dispiace rimanere fuori e guardare dalla tribuna i miei compagni: avrei tanta voglia di giocare. Oggi mi sono allenato con loro, ma troppo poco. La partita è un’altra cosa. Mi sono dovuto fermare perché erano due mesi che mi svegliavo al mattino con un dolore e un fastidio, come un fuoco, sempre, costante. Non mi fa male a camminare e pattinare, ma quando faccio lo scatto sì. Purtroppo finisci per arrivare quel mezzo secondo in ritardo che nell’hockey è importante. Spero però che tutto vada bene e possa rientrare. Il mio obiettivo sarebbe quello di poter disputare le ultime due-tre partite della regular-season, per essere pronto per quelle decisive." (FT); "Come va con il nuovo allenatore? Cambiato molto dalla precedente gestione?" (RK); "Purtroppo io ho disputato solo poche partite, poi sono rimasto fuori per infortunio. Constantine è una persona molto capace che ha un ottimo rapporto con i giocatori. Cura molto i dettagli e ti spiega con pazienza e precisione quello che devi fare. E’ importante per una squadra come l’Ambrì: tutti devono sapere esattamente quale è il loro ruolo, la loro posizione sul ghiaccio. Insomma tu devi essere lì, non pressappoco lì. La disciplina è fondamentale." (FT); "Sono arrivati anche nuovi difensori in prospettiva per il prossimo anno. In un mercato così povero di novità, aver confermato Schulthess, con l’arrivo di Müller e, forse, di Sidler è un bel segnale." (RK); "Ma certo, la presenza di Constantine è una garanzia. Un giocatore sa che, venendo ad Ambrì ha modo di imparare, di essere seguito, di crescere. Le cose stanno cambiando in fretta." (FT); "Mi ricordo i tuoi tiri dalla blu durante la tua prima permanenza ad Ambrì. Perché non tiri più?" (RK); "Quando sono andato a giocare nel Berna, il mio modo di giocare è cambiato. L’allenatore mi ha imposto di difendere e portare il disco fuori dal terzo, non era compito mio il resto. Ho dovuto adeguarmi e, quando passi anni a svolgere un compito diverso, non è facile tornare a quello vecchio. Non è come dire. Hai perso gli automatismi, ti devi riabituare di nuovo. Poi io i tiri li facevo in power-play." (FT); "Appunto il power-play: non sarebbe il caso, qualche volta, di tirare, di provare a buttarla là? La rete di Pestoni è stata molto bella (il 2 – 0), ma fare tre passaggi così è difficile!" (RK); "Sì hai ragione, qualche volta bisogna provare (ndr: quasi a conferma arriva il tiro di Gautschi del 3-0 e lui sorride). Adesso che sono fuori e vedo le partite da qui, vedo anche tante cose che, dal basso sono meno evidenti. Non è sempre facile." (FT); "Nei play–out una squadra vale l’altra o ci sono delle preferenze tra quelle possibili?" (RK); "Una vale l’altra: è quella che ti tocca e non ci sono possibilità. Sarebbe bello avere il Lugano, anche se le difficoltà aumentano." (FT); "Sarebbe di sicuro contento il cassiere! Ma una squadra come l’Ambrì, che vive di emozioni e di cuore, non è favorita in un incontro così particolare?" (RK); "No, si parte tutti con le stesse possibilità: 50% per ciascuno." (FT); "Credi che nel gruppo delle ultime quattro il Bienne ce la faccia a raggiungere il Ginevra e a inguaiarlo sotto la linea?" (RK); "Non credo. Mi pare che i giochi siano ormai fatti: le squadre per i play-out sono queste." Siamo ancora sul 3-0, ci saluta cordiale se ne va. Grazie e in bocca al lupo! |
L’INTERVISTA: “KEVIN CONSTANTINE” di Francesco Turri
(Kevin Constantine - Hockeyin.com - foto di Claudio Belotti) (FT); Dopo alcune settimane abbiamo interpellato, tramite la gentilissima Samuela Gaggini, il coach dell'HCAP che ci ha rilasciato questa intervista e lo ringraziamo molto per la sua disponibilità: QUESTIONS 1 - "Why did you choose to sign with Ambrì?" 2 - "Do you know something about Swiss hockey?" 3 - "Did you already know Ambri’s north American players like Kariya, Westrum or Lehoux?" 4 - "Which are your best memories in the NHL?" 5 - "How is it to coach s star like Jaromir Jagr? Is it easy or difficult? At that time his philosophy of life already was: “Common people have many friends and not much money, but I prefer to have more money than friends”?" 6 - "When you were Calgary Flames’ assistant coach, one of the players of the roster was Hnat Domenichelli: now you are going to meet him again in the Derby. Has someone already told you about this “magic” match?" ANSWERS 1. "Switzerland is one of the top league in the world and known as a country with a high quality of living. I was excited about the opportunity to coach here." 2. "I only knew about Swiss hockey from friends and colleagues. My assistant coach in France spoke highly of the league and country. Other coaches who have had experiences in this league spoke highly of hockey in Switzerland." 3. "I coached against Martin Kariya in the AHL when he played in for the St. Louis Blues in their farm team in Peoria. I was coaching the Minnesota Wild farm team in Houston when he played in Peoria. While Eric Westrum played in Houston, it was two years before I coached in Houston, so I was not familiar with he or Yannick Lehoux as players." 4. "My best memories of the NHL are the wonderful and talented players I was able to coach. As far as team success, my fondest memory is when, in my first year as an NHL coach, I was able to help the 8th seeded San Jose Sharks defeat the 1st seed Detroit Red Wings in 7 games," 5. "Jaromir was the most gifted athlete I had coached at that time in the NHL. There was a time where in Pittsburgh he scored or assisted on 15 straight goals for our team. We were very dependent on his talent. He was challenging at times, but extremely talented." 6. "I was only in Calgary for a year, so I didn't get to know Hnat extremely well, but I knew him well enough to recognize a very talented hockey player. I have heard many things about Ambri, its history and culture, since my arrival here in Switzerland, and am enjoying experiencing these events firsthand." |
L’INTERVISTA: “MARTIN KARIYA” di Francesco Turri
(FT); Martin Kariya, attaccante dell'HCAP ora infortunato, ci ha gentilmente concesso questa intervista che con molto piacere pubblichiamo: QUESTIONS 1 - "What is your situation at the moment? When do yuo think to be ready for competitions?" 2 - "Why did you decide to come back to Switzerland?" 3 - "What about your experience in Russia?" 4 - "Have you noticed any difference between Langnau and Ambrì?" 5 - "Why did you choose Ambrì?" ANSWERS 1. "I had a low grade tear on the outside of my quadricep. I hope to be back sometime very soon." Ringraziamo Martin Kariya per la disponibilità per il rilascio di questa intervista. |