
LA NAZIONALE
a cura di Cornelio Turri & Alberto Possieri
VENERDÌ 21 MAGGIO SVANITO IL "SOGNO ROSSOCROCIATO": SCONFITTA CON LA GERMANIA ZERO A UNO E ADDIO SEMIFINALI di Alberto Possieri
(AP); Una rete al 31:46' del tedesco Gogulla ha condannato la Svizzera all'eliminazione ai quarti di finale sprecando una ghiotta occasione di lottare per una medaglia, che manca oramai dal lontano 1953. Il quinto posto è la terza migliore prestazione di sempre ad un Mondiale, ma quando capiterà ancora un quarto di finale abbordabile contro una compagine sì disciplinata, compatta ma che tecnicamente è al di sotto di quella rossocrociata .....? Per l'analisi finale ci sarà tempo, anche perchè la Svizzera ha disputato un Mondiale in chiaro-scuro con un inizio che ha fatto sognare anche i più scettici, e un finale che ha riportato pesantemente tutto l'ambiente con i piedi per terra e un'eliminazione che brucerà per parecchio tempo. Tornando alla gara, confermata la squadra sconfitta contro la Svezia 48 ore prima con Björn Christen nella quarta linea attacco con Paolo Duca spostato in terza, e il rientro di Martin Gerber in porta al posto di Tobias Stephan con Kevin Romy tredicesimo attaccante. Promettente l'inizio dei rossocrociati, che vanno vicino alla rete con Duca al 01:25', ma la sua conclusione finisce sul palo con Endras battuto. Superata senza patemi una penalità ai danni di Bezina, la Svizzera preme alla ricerca del vantaggio e ci va vicino con Jenni al 10' e una doppia conclusione di Dèruns dopo la metà gara. Al 15:29' arriva uno dei momenti decisivi della gara, Martin Plüss cade nella provocazione del difensore dei Vancouver Canucks Erhoff, e lo colpisce al basso-ventre col bastone. L'arbitro decreta non solo la penalità di cinque minuti ma lo spedisce anzitempo negli spogliatoi. Non succede nulla, e si va al primo riposo. In prima linea al posto di Plüss, Simpson mette Savary con Romy inserito gioco-forza in terza. Ingaggio, e dopo soli 7" la Germania si fa pericolosa con Rankel che manda a lato da buona posizione. La Svizzera allenta la pressione tedesca con un tiro di Bezina "sporcato" da Savary che costringe Endras ad una deviazione d'istinto al 25'. Al 26:28' secondo palo svizzero con Ambühl, ma la Germania cresce con Gerber che si supera in due occasioni su Ullmann e Wolf a cavallo di metà gara. Ingaggio nel terzo di difesa svizzero vinto da Sulzer, tiro di Hospelt con Gerber che respinge di spalla, raccoglie Gogulla che può solo deporre il disco da pochi metri alle spalle dell'incolpevole estremo svizzero. Galvanizzati i tedeschi capiscono il momento favorevole, e insistono all'attacco per raggiungere il raddoppio. Gli svizzeri soffrono, ma riescono a chiudere il tempo col minimo scarto da recuperare. La Svizzera torna in pista con un altro piglio, e ancora con Jenni va vicino al pareggio ma l'ottimo Endras ferma in due tempi. Gli svizzeri attaccano a testa bassa, ma i tentativi nell'ordine di Brunner, Duca e Christen mettono sì i brividi alla retroguardia tedesca ma non fanno breccia alla diga eretta davanti all'ottimo Endras. Dopo il terzo palo di Monnet, al 53' sembra fatta per il meritato pareggio rossocrociato ma Brunner, tutto solo e a porta vuota, manda incredibilmente a lato. Un minuto più tardi è Gerber superlativo a dire di no ad Ullmann. Nei restanti minuti la Svizzera mette sul ghiaccio tutte le energie rimaste, ma la Germania resiste e porta a casa un successo storico (era dal 1953 che non si classificava nelle prime quattro con la denominazione di Germania Ovest). Alla fine dopo le ennesime provocazioni dei padroni di casa, rissa finale con diversi componenti delle due compagini a chiudere in malo modo una gara equilibrata fino al sessantesimo. A farne le spese Helbling e Höfner per tutti. IL TABELLINO DELL'INCONTRO SVIZZERA - GERMANIA 0-1 (0-0; 0-1; 0-0)
Reti: 31:46' Gogulla (Hospelt, Sulzer) (0-1). Arbitri: Laaksonen (FIN)/Sterns (USA); Brown (USA)/Terho (FIN). Penalità: 1 x 2' , 1 x 5' + 2 p.p. (M. Plüss e Helbling) Svizzera; 1 x 2' + p.p (Höfner) Germania. LA SELEZIONE FINALE
Portieri (3): Gerber Martin (Atlant Mytischti/Russia), Manzato Daniel (Rapperswil-Jona Lakers), Stephan Tobias (GE Servette).
07/05-23/05/2010 Campionati del Mondo a Colonia/Mannheim/Gelsenkirchen (Germania): GIRONE ELIMINATORIO 08/05/2010 Svizzera-Lettonia 3-1 (1-0; 1-0; 1-1) a Mannheim GIRONE INTERMEDIO 14/05/2010 Svizzera-Cechia 3-2 (2-0; 1-2; 0-0) a Mannheim QUARTI DI FINALE 20/05/2010 Svizzera-Germania 0-1 (0-0; 0-1; 0-0) a Mannheim Eliminati quinto posto finale |
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MERCOLEDÌ 19 MAGGIO NUOVA BATTUTA D'ARRESTO PER LA SVIZZERA: NEI QUARTI C'E' LA GERMANIA di Alberto Possieri
(AP); La Svizzera cede nettamente alla Svezia per cinque a zero, ed incassa la seconda sconfitta consecutiva in meno di 24 ore. Con questo stop i rossocrociati si classificano al secondo posto del girone intermedio di Mannheim, e domani sera (alle ore 20,15 con diretta RTSI2) sfideranno i padroni di casa della Germania per un posto nelle semifinali. Qualcosa si è rotto nel "giocattolo", ma che cosa? La difesa ha subito ben otto reti contro Norvegia e Svezia, e l'attacco è andato a segno solo una volta. Stanchezza, rilassamento o cos'altro..... ? Domani sera ci vorrà una grande prestazione per superare i lanciati tedeschi, che euforici per l'obiettivo raggiunto, non avranno nulla da perdere mentre per gli svizzeri è la ghiotta occasione di ritornare a disputare le semifinali che mancano dal lontano 1992 in quel di Praga. Un incontro, che si annuncia "caldo" ma con un ambiente che potrebbe rigalvanizzare la compagine di Sean Simpson apparsa stanca e demotivata in questi ultimi due incontri. Tornando alla gara di ieri sera, Simpson cambia il portiere mettendo Stephan al posto di Gerber ed inserisce Christen nelle linee d'attacco. Il resto è confermato con l'unica eccezione di Helbling con Josi al posto di Dubois nella terza liena di difesa. Inizio equilibrato della gara con un tiro fermato da Stephan di Backlund, e due cambi ottimi della quarta linea rossocrociata con protagonista Jenni, che sfiora due volte il vantaggio. Al 03:02' la Svezia passa in vantaggio con Pääjärvi-Svensson, che può solo deporre nella gabbia sguarnita un assist di Martensson in situazione di 2 vs 1. Il tutto era partito da un errore dalla blu di Julien Vauclair. All'8' è ancora Jenni ad impegnare il giovane goalie svedese Markström con una deviazione di spalla da buona posizione. Sul rovesciamento di fronte è amcora Pääjärvi a rendersi pericoloso, così come Harju un paio di minuti dopo. Il tempo finisce quì con le due squadre che vanno al primo riposo. Nel secondo parziale la Svezia si porta sul due a zero dopo soli 48" con Harju, che con una staffilata da media distanza batte un Stephan non ineccepibile. Non è finita quì, perchè in situazione di penalità differita per un fallo di Savary, gli svedesi giostrano a loro piacimento per 38" nel terzo avversario e alla fine con il difensore Hedman mettono nella gabbia rossocrociata il disco del tre a zero, che di fatto, mette una serie ipoteca sulla vittoria finale al 23:40'. Simpson chiama un time-out per spezzare il ritmo degli avversari, ma al 25' è Persson ad andare vicino al poker col palo a salvare Stephan e la Svizzera. Al 37:41' fuori Backman con Dèruns, che manda incredibilmente a lato da pochi metri con Markström battuto. I rossocrociati cercano insistentemente la prima rete nei primi minuti del terzo tempo, ma Rüthemann e soprattutto Duca trovano sulla loro strada un ottimo Markström. Gli scandinavi, alla prima occasione, si portano sul quattro a zero con Petterson al 43:53', che riprende una respinta della balaustra e mette il puck in fondo al sacco. Passa poco meno di un minuto ed è Martensson, che complice una deviazione di pattino di Trachsler, realizza la quinta rete per la nazionale delle Tre Corone fissando il punteggio finale su un eloquente cinque a zero. Nei restanti minuti non succede praticamente nulla con le due compagini già col pensiero rivolto ai quarti di finale. Da segnalare, infine, l'infortunio a Julien Vauclair nel corso dei primi venti minuti all'anca che ha costretto il difensore del Lugano a rimanere precauzionalmente negli spogliatoi nei restanti quaranta minuti dell'incontro. IL TABELLINO DELL'INCONTRO SVIZZERA - SVEZIA 0-5 (0-1; 0-2; 0-2)
Reti: 03:02' Pääjärvi (Martensson) (0-1); 20:48' Harju (Karlsson, Ericsson) (0-2); 23:40' Hedman (Martensson) (0-3); 43:53' Petterson (Ericsson) (0-4); 44:51' Martensson (Nilson, Päärjärvi) (0-5). Arbitri: Baluska (RUS)/Laaksonen (FIN); Dedioulia (BLR)/Valach (SLK). Note: SAP Arena, Mannheim: 5.757 spettatori. Tiri: 28-25 per la Svizzera. 23:40' Time-Out Svizzera. |
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LUNEDÌ 17 MAGGIO PASSO FALSO ROSSOCROCIATO: LA NORVEGIA VINCE 3-2 di Alberto Possieri
(AP); La Svizzera interrompe la sua striscia vincente perdendo di misura contro la Norvegia per tre a due. Una sconfitta indolore, perchè anche un successo contro i norvegesi non avrebbe cambiato nulla in classifica generale. Domani sera, infatti, chi vincerà tra Svizzera e Svezia si aggiudicherà il primo posto del girone intermedio evitando di incontrare presumibilmente la Russia fino alla finale di domenica prossima. Novità nella formazione rossocrociata con l'inserimento del difensore degli ZSC Lions Patrick Geering, che però, non sarà mai utilizzato durante l'incontro con Nino Niederreiter che si accomoda in tribuna, mentre l'assetto del resto della squadra è confermato quello vittorioso contro la Cechia di sabato scorso con Martin Gerber a difesa della gabbia rossocrociata. Si capisce da subito, che la Svizzera è diversa da quella vista all'opera nei primi quattro incontri, e la Norvegia intuisce che può colpire e lo fa per ben due volte nei primi sette minuti dell'incontro con Bastiansen e Spets (nella foto sopra). Rossocrociati per la prima volta a inseguire i propri avversari nel torneo, ma Brunner dopo soli 52" riesce a superare Grotnes e rimette nel match i suoi. La Svizzera alza il ritmo, ma sono i norvegesi ad andare ancora a segno con il talentuoso attaccante Zuccarello Aasen, in predicato di passare ai NY Rangers, che batte Gerber per la terza volta al 18:39'. Nei restanti quaranta minuti sterile predominio della compagine rossocrociata con alcune azioni pericolose, ma Grotnes non deve compiere interventi miracolosi, ed anzi, è ancora Zuccarello ad avere la ghiotta occasione di dare il KO decisivo, ma Gerber lo ferma deviando a lato il suo tentativo. L'attaccante norvegese era stato "liberato" da un erroraccio di Goran Bezina. Il power-play si conferma ancora una volta il punto debole degli svizzeri, e il forcing finale tardivo rossocrociato manda a rete al 57:49' Julien Vauclair per il tre a due, che sarà il risultato finale. Domani sera la possibilità di far vedere, che la sconfitta di oggi pomeriggio è stato un episodio, un "buco nero" dovuto alle molte gare disputate in pochi giorni da una nazionale che potrà proseguire il suo cammino in questo ottimo Mondiale. IL TABELLINO DELL'INCONTRO NORVEGIA – SVIZZERA 3-2 (3-1; 0-0; 0-1)
Reti: 03:55' Bastiansen (Olimb, Spets) (1-0); 06:53' Spets (Bastiansen, Olimb) (2-0); 07:49' Monnet (Brunner, Ambühl) (2-1); 18:39' Zuccarello (Tollefsen, Fredriksen) (3-1); 57:49' J. Vauclair (Seger) (3-2). Arbitri: Konc (Slovacchia) e Olenin (Russia); Gordenko (Russia) e Kowert (Germania). Penalità: 2 x 2' per entrambe le compagini. Note: SAP Arena, Mannheim: 1.896 spettatori. Tiri: 45-15 per la Svizzera. |
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DOMENICA 16 MAGGIO LA SVIZZERA STUPISCE ANCORA: BATTUTA LA CECHIA 3-2 di Alberto Possieri
(AP); La Svizzera batte la Cechia per tre a due, e con la vittoria del tardo pomeriggio di oggi della Lettonia sulla Norvegia, si qualifica con due gare d'anticipo per i quarti di finale con prospettive interessanti per il proseguimento del Mondiale. I rossocrociati lotteranno per il primo posto contro la Svezia, che questa sera ha battuto per tre a uno un Canada sempre più deludente e fuori dalla portata delel due formazioni. Per gli svizzeri, oltre all'impegno di martedì sera contro la nazionale delle Tre Corone, la sfida di domani pomeriggio (diretta TSI2 ore 16,15) contro una Norvegia oramai eliminata. Una partita semplice sulla carta, ma che potrebbe riservare qualche insidia. Tornando al presente, la Svizzera ha battuto per la prima volta in un Mondiale la Repubblica Ceca, e non era mai successo che i rossocrociati cogliessero quattro successi consecutivi nella rassegna più importante dopo le Olimpiadi.
Tornando all'impresa di ieri, Simpson rimette a difesa della gabbia svizzera Martin Gerber mentre le linee di difesa e di attacco sono confermate quelle del match vittorioso contro il Canada. L'inizio è di marca rossocrociata, e dopo una conclusione pericolosa di Monnet al 2', è Martin Plüss a ribadire in rete una corta respinta di Vokoun su tiro di Bezina al 04:13'. La rete galvanizza la compagine svizzera, e ancora Monnet sfiora dopo alcuni secondi la gioia personale ma Vokoun risponde da campione. A seguire è Brunner a tirare a colpo sicuro, ma Nemec devia all'ultimo momento il disco dalla porta con Vokoun battuto. Al 14:07' arriva meritatamente il raddoppio per merito di Ambühl con un'azione da cineteca, lo stesso Ambühl recupera un disco nel terzo ceco, lo passa a Monnet, di prima a Brunner, che sempre al volo ripassa al neo-attaccante dei Lions che depone in fondo alla rete il puck del due a zero con i tifosi svizzeri in visibilio mentre quelli cechi ammutoliscono. La reazione della Cechia è in un tiro di Jaromir Jagr con Gerber, che alza sopra la traversa. Nel secondo parziale dopo un tentativo di Plüss al 22', la Cechia si riporta in "linea di galleggiamento" grazie a Marek al 24:07', che lasciato colpevolmente da solo, batte in seconda battuta Martin Gerber. La partita si anima, e la Svizzera ha l'opportunità di riportarsi avanti di due lunghezze ma spreca due penalità consecutive. Al 29' Rolinek colpisce un clamoroso incrocio dei pali, ma nel momento di maggiore sofferenza da parte rossocrociata è il cinico contropiede svizzero a mandare a segno ancora Ambühl, doppietta personale, che beffa in mezzo ai gambali Vokoun al 31:47'. Ancora una penalità a favore della Svizzera (fuori Klapis), ma il power-play rossocrociato non punge e allo scadere un tiro-appoggio di Blatak al 34:41' sorprende Gerber con deviazione decisiva di Martin Plüss. La Svizzera stringe i denti, e supera brillantemente un 5 vs. 3 per più di un minuto (fuori Seger e Monnet). La seconda sirena manda le due compagini nello spogliatoio. Nel terzo tempo Cechia subito in avanti nel primo minuto di gioco, ma Cervenka e Jagr non colgono il bersaglio. Al 45' Brunner va vicino al quattro a due, ma il suo back-hand finisce a lato di poco. Passano i minuti con la compagine di Sean Simpson, che controlla abbastanza agevolmente i tentativi di Jagr e compagni. A poco meno di due minuti dalla fine time-out per la Cechia con Vokoun fuori dopo pochi secondi, ma l'estremo tentativo di pareggiare il confronto non porta nessun effetto concreto sul risultato. Sofferta vittoria svizzera ma contro una delle regine dell'hockey mondiale. La "nazionale delle meraviglie" ha raggiunto il suo obiettivo minimo con la qualifica ai quarti di finale, ma si sa, "l'appetito vien mangiando" e portare in Svizzera una medaglia dopo ben 57 anni non è utopistico ..... . IL TABELLINO DELL'INCONTRO SVIZZERA – CECHIA 3-2 (2-0; 1-2; 0-0)
Reti: 04:13' Plüss (Bezina, Rüthemann) (1-0); 14:07' Ambühl (Brunner, Monnet) (2-0); 24:07' Marek (Voracek) (2-1); 31:47' Ambühl (Helbling) (3-1); 34:41' Blatak (Cervenka) (3-2). Arbitri: Kadyrov/Olenin (Entrambi Russia); Dedioulia(Bielorussia)/Seminov (Estonia). Penalità: 2 x 2' Svizzera; 4 x 2' Cechia. Note: SAP Arena, Mannheim: 7.206 Spettatori. Tiri: 32-24 per la Cechia. 58:01' Time-Out Cechia e dal 58:05' Cechia senza Vokoun. |
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VENERDÌ 14 MAGGIO UNA PRIMA ANALISI SULLA NAZIONALE ROSSOCROCIATA di Alberto Possieri
(AP); Dieci reti fatte e solo due subite, tre chiari successi con nove punti all'attivo e primo posto nel proprio girone di Mannheim, vittoria storica contro il Canada, campione olimpico, mai battuto nella lunga storia dei Mondiali, questi i numeri impressionanti di un ottimo inizio della nazionale rossocrociata guidata dal nuovo coach Sean Simpson. Non bisogna illudersi, perchè il vero Mondiale inizia adesso con il turno intermedio che porterà alla fase finale per l'aggiudicazione del titolo 2010 e delle medaglie. Simpson lo sa bene e anche i giocatori, che dopo i festeggiamenti di rito per la prestiogiosa affermazione contro i maestri canadesi, si sono subito ricomposti e col pensiero già rivolto all'importante sfida di domani sera contro la seconda del Gruppo C, la Cechia. Parlare dei singoli non è giusto, ma bisogna dare merito a tutti i ventidue giocatori schierati di aver svolto il proprio compito in modo ottimale con poche sbavature. La difesa, che sembrava il "tallone di Achille" di questa spedizione è stata esemplare in tutti e sette i componenti con i due portieri di assoluto livello internazionale e con un Martin Gerber recuperato al 100% dopo il grave infortunio subito pochi mesi fa. L'attacco è stato da 10 e lode con le prime due linee straripanti e le altre due a "distruggere" il gioco offensivo degli avversari. Dèruns ha confermato i notevoli miglioramenti visti nella stagione appena conclusa con la maglia del GE Servette così come lo zughese Damien Brunner (vero Krüeger .....), Ambühl la conferma così come i due compagni di club i bernesi Rüthemann e Martin Plüss. Ottime le prestazioni del Capitano dell'HCAP Paolo Duca, all'esordio in un Mondiale ma non sembra proprio. In ultimo due parole su Sean Simpson, che ha saputo dare la propria impronta in questo breve tempo alla guida della nazionale. L'allenatore canadese, nonostante le molte defezioni, ha lavorato in modo superlativo col materiale umano a propria disposizione. I prossimi avversari degli svizzeri saranno nell'ordine Cechia, Norvegia e Svezia, da questi tre incontri si vedrà quale sarà l'accoppiamento dei quasi certi quarti di finale. |
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MERCOLEDÌ 12 MAGGIO IMPRESA STORICA ROSSOCROCIATA: BATTUTI I MAESTRI CANADESI PER 4-1!!!!! di Alberto Possieri
(AP); La Svizzera vince per quattro a uno contro il Canada conquistando non solo il primo posto nel suo girone, ma ponendo una seria ipoteca sulla qualificazione ai quarti di finale in una posizione ottimale. Non si conoscono ancora gli avversari del turno intermedio, ma già sin d'ora dopo aver visto la prestazione odierna della compagine di Sean Simpson ogni traguardo è possibile e, a questo punto, sognare è lecito. Successo storico della Svizzera, che mai aveva battuto nelle precedenti 29 gare il Canada ai Mondiali raccogliendo solamente il misero bottino di due pareggi. Un incontro pressochè perfetto dei rossocrociati, ed è difficile anche fare dei nomi perchè tutto il gruppo ha svolto il proprio compito in modo impeccabile. Con questa vittoria, inoltre, si chiude definitivamente un capitolo dell'hockey svizzero chiamato Ralph Krüeger e se ne apre un altro chiamato Sean Simpson, che dopo i memorabili trionfi con gli ZSC Lions è sulla buona strada anche con la nazionale rossocrociata. A Krüeger va dato il merito di aver portato stabilmente la Svizzera nell'èlite Mondiale, ma con Simpson si vede una nazionale che difende sì, ma attacca e soprattutto fa divertire cosa che con il buon Ralph si è visto poco. In mattinata Simpson comunica il nome del giocatore da inserire nella lista dei titolari, e la scelta cade sull'attaccante del GE Servette Morris Trachsler schierato durante il match col Canada al posto del giovane promettente ma acerbo Niederreiter. L'altro dubbio è il portiere da schierare titolare, e con saggezza Martin Gerber lascia il posto allo scalpitante Tobias Stephan, che risulterà alla fine il migliore in pista della Svizzera. Ritmo subito elevato con repentini cambi di fronte con alcune conclusioni, anche se i due portieri non corrono seri pericoli. Il Canada, col passare dei minuti, cresce sensibilmente e al 7' Stephan deve metterci una doppia pezza per fermare gli avanti canadesi. Una penalità ai danni di Dubois mostra un buon penalty-killing rossocrociato. Martin Plüss sfiora il vantaggio in due riprese, ma alcuni secondi dopo è il compagno di club Rüthemann all'11:47' ad infilare l'uno a zero alle spalle di Mason con un tocco sottomisura su un tiro sbagliato di Dèruns. Rossocrociati, che galvanizzati dalla rete ci credono e al 14:03' addirittura raddoppiano con Martin Plüss, abile a trovarsi nello slot beffando due canadesi e Mason per il due a zero. La gioia per il doppio vantaggio è di breve durata, perchè dopo soli 26" Tavares ribadisce in rete una corta respinta di Stephan su tiro dello stesso attaccante canadese. Fischia la sirena e le squadre vanno al primo riposo. Nel tempo centrale, i canadesi cercano da subito di chiudere nel proprio terzo gli avversari ma alla prima occasione gli svizzeri con Ambühl si riportano in avanti di due lunghezze. L'ex-davosiano, oramai chiuso, cerca la sponda dell'estremo canadese e ci riesce beffandolo sul proprio palo al 21:38'. I canadesi s'innervosiscono e Tavares si accomoda in panca-puniti, ma non succede nulla. Al 30' Mason si fa perdonare il clamoroso errore sulla terza rete deviando in modo superbo una conclusione a colpo sicuro di Monnet. Due penalità quasi consecutive di Romy e Monnet sono superate senza colpo ferire, ed è ancora la Svizzera pericolosa con Ambühl a mancare il colpo del definitivo KO al 37'. Nel terzo drittel, il coach canadese Craig McTavish cerca di cambiare le linee d'attacco, complice anche l'infortunio a Stamkos colpito nel corso dei primi venti minuti fortuitamente da Helbling. Al 45:29' l'ottimo Dèruns scatta in contropiede e con una conclusione precisa mette nella gabbia canadese il disco del quattro a uno, che sarà anche il risultato finale. Il forcing finale del Canada, infatti, produce solo la traversa al 47' di Burns. Per il resto gli svizzeri controllano agevolmente gli ultimi attacchi disordinati e senta costrutto dei canadesi, che non riescono a superare Stephan. Alla fine festeggiamenti sul ghiaccio di tutti i giocatori svizzeri, ma consci anche che il Mondiale vero inizia adesso e ogni errore può risultare fatale. Prossimo impegno della nazionale rossocrociata sarà per sabato 15 maggio a Mannheim alle ore 20,15 contro la seconda del girone C (Svezia, Cechia o Norvegia le probabili qualificate), ma il nome dell'avversario lo si saprà solamente domani sera al termine delel ultime gare eliminatorie. IL TABELLINO DELL'INCONTRO CANADA - SVIZZERA 1-4 (1-2; 0-1; 0-1)
Reti: 11:47' Rüthemann (Déruns, Martin Plüss) (0:1); 14:03' Martin Plüss (Rüthemann, Déruns) (0:2); 14:29' Tavares (Duchene, Ray Whitney) (1:2); 21:38' Ambühl (Romy, Josi) (1:3); 45:29' Déruns (Martin Plüss) (1:4). Arbitri: Laaksonen/Sterns (FIN/USA), Dedjulia/Terho (BIE/FIN). Penalità: 1 x 2' Canada, 5 x 2' Svizzera. Note: SAP-Arena, Mannheim: 12.500 spettatori (tutto esaurito). Tiri: 32-18 per il Canada. LA SVIZZERA CERCA L'IMPRESA CONTRO IL CANADA di Alberto Possieri
(AP); Molta attesa per la sfida, che opporrà questa sera la Svizzera contro il Canada, una sorta di rivincita del match giocato nello scorso febbraio a Vancouver. In palio alla SAP Arena di Mannheim anche il primo posto nel girone e punti pesanti, che saranno portati in dote nel turno intermedio per la qualificazione alla fase finale della rassegna Mondiale. Per Sean Simpson si tratta di un derby poichè il coach della nazionale rossocrociata, oltre ad essere canadese, ha allenato anche il Team Canada alla Splenger-Cup. Simpson ha due dubbi, il primo è chi schierare a difesa della gabbia rossocrociata e l'orientamento è di far riposare Martin Gerber, autore di due ottime prestazioni contro la Lettonia e l'Italia, per far posto a Tobias Stephan e il secondo è la scelta di un giocatore da inserire nel roster titolare tra i quattro che sono stati relegati in tribuna nelle prime due gare, i difensori Back e Geering o i due attaccanti Trachsler e Christen. Per contro il Canada dovrà fare a meno del Capitano Ryan Smith, il 34.enne dei Los Angeles Kings si è infortunato ad una caviglia e non potrà più giocare in questi Mondiali. Appuntamento, quindi, alle ore 20,15 (diretta RTSI 2) per un match che si annuncia interessante ed equilibrato con i rossocrociati alla ricerca di un successo di prestigio. |
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LUNEDÌ 10 MAGGIO LA SVIZZERA SUPERA ANCHE L'OSTACOLO-ITALIA di Alberto Possieri
(AP); Seconda gara per la nazionale rossocrociata e seconda vittoria per i ragazzi di Sean Simpson contro un'Italia, che ha dimostrato ancora una volta una buona solidità difensiva ma grossi problemi di sterilità in attacco. Per contro gli Svizzeri hanno dominato in lungo e in largo per tutti i sessanta minuti, ma hanno raccolto solamente i frutti della loro pressione solamente negli ultimi minuti dell'incontro. Buona la prestazione corale con ancora sugli scudi il duo Monnet-Damien Brunner che sono risultati decisivi nell'esito finale del match. L'inizio della partita è di marca rossocrociata con l'estremo del Blue Team. Bellissimo autore di alcuni interventi, che permettono agli italiani di andare al primo riposo sul nulla di fatto. L'esordiente Bellissimo è super sulle conclusioni di Monnet al 10', un minuto dopo sul bianconero Romy e soprattutto al 12' su Martin Plüss, che involatosi tutto solo verso di lui non riesce a batterlo. L'Italia? Due conclusioni nell'ordine di Ramoser e Iannone ma Gerber, ancora schierato alla difesa della gabbia svizzera, risponde presente. Nel secondo parziale il copione dell'incontro non cambia con la Svizzera alla ricerca del vantaggio, che meritatamente arriva öa 21:20' con Monnet che trova il pertugio giusto per battere l'ottimo Bellissimo che nulla può sulla conclusione dell'attaccante dei Lions. I rossocrociati, sulle ali dell'entusiasmo, vorrebbero trovare subito il raddoppio ma trovano sulla loro strada un Bellissimo in stato di grazia. La compagine di Cornacchia non graffia, ed è fortunata al 38' quando il palo salva gli italiani su un potente tiro di Bezina. Nel terzo drittel, la Svizzera inizia all'attacco per chiudere anzitempo la gara ma la gabbia italiana rimane inviolata grazie a Bellissimo e all'imprecisione degli avanti elvetici. Al 46:38', in situazione di superiorità numerica con fuori Helfer, arriva il meritato raddoppio svizzero con Damien Brunner che riceve il puck, si accentra, finta il tiro per evitare un difensore e supera facilmente Bellissimo. L'Italia non riesce a rendere pericolosa con la Svizzera, che controlla agevolmente la seconda parte del tempo. Cornacchia, grazie ad una penalità dfischiata a Romano Lemm nell'ultimo minuto, decide di tentare la carta di togliere Bellissimo per un giocatore di movimento in più sul ghiaccio ma la mossa non sortisce gli effetti sperati, anzi al 59:44', è Martin Pluss a recuperare un buon disco, e come contro la Lettonia, insacca a porta vuota per il tre a zero definitivo. La Svizzera, grazie al successo del tardo pomeriggio, si qualifica al turno intermedio con un turno di anticipo. Ora per i rossocrociati la sfida di mercoledì contro il Canada, che si è sbarazzato con facilità in serata della Lettonia. Ricordiamo, che alle Olimpiadi di Vancouver gli svizzeri portarono i futuri campioni canadesi all'overtime. La Svizzera cercherà di ottenere una vittoria di prestigio, che la lancerebbe per traguardi ancora più ambiziosi. IL TABELLINO DELL'INCONTRO SVIZZERA – ITALIA 3-0 (0-0; 1-0; 2-0)
Reti: 21:20' Monnet (Seger, J. Vauclair) (1:0); 46:38' D. Brunner (Savary in 5 c. 4/esp. Helfer) (2:0); 59:44' M. Plüss (in 4 c. 5!/esp. R. Lemm e a porta vuota) (3:0). Arbitri: Kadyrov (Russia)/Piechaczek (Germania); Brown (USA)/Terho (Finlandia). Penalità: 5 x 2' per entrambe. Note: SAP Arena, Mannheim: 5.971 Spettatori. Tiri 52-15 per la Svizzera. 59:27' Time-Out Italia. |
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DOMENICA 09 MAGGIO SVIZZERA MISSIONE COMPIUTA: BATTUTA LA LETTONIA 3-1 di Alberto Possieri
(AP); La Svizzera parte col piede giusto nella prima partita del girone eliminatorio piegando alla distanza un'indomabile Lettonia per tre a uno. I primi quaranta minuti dei rossocrociati sono stati pressochè perfetti, mentre negli ultimi venti i lettoni sono cresciuti in modo sensibile facendo soffrire non poco un ottimo Martin Gerber, il migliore dei suoi alla fine, che oramai sembra recuperato al 100% dopo il grave infortunio subito nel dicembre scorso. Ottima la prestazione di tutto il collettivo con la linea Monnet-Ambühl-Brunner incontenbile per lunghi tratti del match. Se c'è una nota negativa è il power-play svizzero, ma si sa che le situazioni speciali sono le ultime ad amalgamarsi in queste lunghe rassegne. La Svizzera parte col piede giusto, e al 02:28' va in vantaggio grazie ad un tocco sottoporta di Ambühl lesto a prendere il tempo all'estremo lettone. I lettoni ci mettono quasi tutto il periodo per riprendersi dallo shock, e solamente grazie all'ottimo Masalskis non capitolano altre volte. La Lettonia si fa vedere dalle parti di Gerber solo nell'ultima parte del tempo. Secondo drittel, e stesso copione con gli svizzeri che raddoppiano al 22:28' con un'azione del difensore Josi, che aggira la porta e beffa Masalkis sotto i gambali da pochi passi. I rossocrociati sono assoluti padroni del ghiaccio, ma Monnet colpisce solamente il palo dopo una straripante azione in contropiede. Seconda sirena e scroscianti applausi del pubblico di fede rossocrociata ai propri giocatori. All'inizio del terzo parziale, Stals "uccella" Helbling e porge un disco a Meija, che lo depone nella gabbia svizzera rimettendo in gara i suoi. A questo punto, la Svizzera inizia a soffrire le folate offensive dei ringaluzziti baltici, e solamente un Gerber formato NHL salva in un paio di occasioni il risultato. Sia Simpson sia l'allenatore lettone chiamano il time-out per cercare l'uno di frenare l'impeto avversario, l'altro per dare gli ultimi schemi per acciuffare il pareggio in extremis. Masalskis lascia la porta per un uomo in più sul ghiaccio, ma la mossa viene vanificata dalla rete a porta vuota di Martin Plüss a pochi secondi dalla fine dell'incontro. Svizzera, quindi, che mette una seria ipoteca sul passaggio del turno e inizia il suo cammino verso i quarti di finale, l'obiettivo principe per questi Mondiali. Lunedì 10 (inizio ore 16,15) ci sarà l'Italia, sconfitta in modo onorevole nel pomeriggio dai Maestri Canadesi per cinque a uno. Un impegno sulla carta abbordabile, ma guai a sottovalutare gli italiani, capaci col loro gioco fisico di far soffrire la nazionale elvetica nelle ultime apparizioni. IL TABELLINO DELL'INCONTRO SVIZZERA - LETTONIA 3-1 (1-0; 1-0; 1-1)
(Nella foto la rete dell'1-0)
Reti: 02:26' Ambühl (Brunner, Monnet) (1-0); 22:28' Josi (2-0); 42:35' Meija (Stals, Redlihs) (2-1); 59:56' M. Plüss (Bezina) (3-1). Arbitri: Laaksonen (Finlandia)/Sterns (USA); Gekeinhart (Germania)/Kewart(Austria). Penalità: 3 x 2' Svizzera; 3 x 2' Lettonia. |
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SABATO 08 MAGGIO ATTESA PER L'ESORDIO DELLA SVIZZERA CONTRO LA LETTONIA di Alberto Possieri
(AP); La lunga attesa è finita, la nazionale rossocrociata farà il suo esordio Mondiale questa sera (inizio ore 20,15 con diretta RTSI 2) a Mannheim contro la Lettonia. A seconda dell'esito della gara si saprà con certezza l'orientamento positivo o negativo rossocrociato a questi Mondiali in terra tedesca. Sean Simpson non ha sciolto ancora gli ultimi dubbi, uno è il portiere titolare (Martin Gerber o Tobias Stephan) e l'altro il settimo difensore da schierare (Patrick Geering o Timo Helbling). Per quanto riguarda gli avversari ci sono ben quindici elementi reduci dalle Olimpiadi di Vancouver del febbraio scorso, e ricordiamo che furono proprio i lettoni a precludere la strada ai quarti di finale agli svizzeri dalla rassegna dell'anno scorso nei Mondiali giocati in casa a Berna e Kloten. I blocchi rossocrociati dovrebbero essere i seguenti: in difesa J. Vauclair-Seger, Du Bois-Josi, Hirschi-Bezina e Helbling o Geering; in attacco Niederreiter-Savary-Déruns, Rüthemann-M. Plüss- R. Lemm, Monnet-Ambühl-D. Brunner e Duca-Romy-Jenni. Appuntamento, quindi, tra qualche ora per vedere all'opera la Svizzera della nuova "Era Simpson" in una sfida già decisiva. IL PROGRAMMA PRE-MONDIALE 07/04/2010 Svizzera-Cechia a Olten 4-1 (1-0; 2-1; 1-0) |
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